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Cronaca | 07 agosto 2020, 13:47

Nizza Monferrato, scoperta dai carabinieri forestali un'autofficina abusiva

Era stata allestita in un fabbricato rurale di località Cremosina: sanzionato e denunciato l'autoriparatore

Nizza Monferrato, scoperta dai carabinieri forestali un'autofficina abusiva

Grazie ad un’attività di indagine svolta dai Carabinieri Forestali di Nizza Monferrato in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Canelli, è stata scoperta un’autofficina completamente abusiva che era stata allestita in un fabbricato rurale della cittadina, in località Cremosina.

I primi sospetti sulla presenza dell’attività artigianale abusiva erano sorti ai membri di una pattuglia che, intervenuta nei pressi per sedare una lite, avevano notato vari veicoli parcheggiati nei pressi di un basso fabbricato ad uso ricovero di scorte agricole. Un successivo controllo all’interno del fabbricato aveva poi consentito di rilevare la presenza di una decina di veicoli parzialmente smontati, evidentemente in riparazione. Anche i locali erano attrezzati, per quanto in modo decisamente improvvisato, come una vera e propria autofficina: dotata di apparecchiature professionali di sollevamento, pressa idraulica, compressori, banchi da lavoro, carrelli per lavorazioni sotto auto, taniche di liquido refrigerante e altri strumenti di lavoro. Tutt’intorno erano presenti parti di motore e di carrozzeria, oltre a contenitori pieni di liquidi derivanti dalle lavorazioni.

 

L'OFFICINA ERA (ILLECITAMENTE) ATTIVA DA ALMENO DUE ANNI

L’attività non è risultata iscritta alla Camera di Commercio e il meccanico improvvisato – un pregiudicato serbo di 49 anni, dipendente di una compagnia di servizi – è risultato possedere alcun titolo professionale per poter esercitare quella professione. Pertanto, nel corso del mese di luglio, i carabinieri hanno posto sotto sequestro amministrativo tutte le attrezzature presenti nell’attività, mentre l’uomo è stato sanzionato per oltre 5.000 euro.

Le successive indagini hanno poi consentito di ricostruire che l’attività illecita veniva esercitata da un paio d’anni e che aveva collegamenti con un’attività di demolizione auto esercitata abusivamente da alcuni cittadini macedoni a Castelnuovo Belbo, scoperta dai carabinieri nel 2018, che aveva cagionato danni ambientali al territorio.

 

I DANNI AD AMBIENTE E SICUREZZA

Ed è proprio sugli aspetti ambientali che si sono poi concentrate le indagini dei Carabinieri forestali sul caso di Nizza Monferrato: risultando impossibile ricostruire il percorso di gestione dei rifiuti, anche pericolosi, prodotti sicuramente in quantità cospicue nello svolgimento dell’attività abusiva, il “falso meccanico” è stato denunciato a piede libero, oltre che per esercizio abusivo di professione anche per gestione illecita di rifiuti.

Da accertamenti ultimati in questi giorni si è risaliti a “clienti”, cittadini stranieri di varie nazionalità (marocchini, bulgari, macedoni, etc.) che, affidando le proprie auto per le riparazioni a un soggetto non autorizzato, hanno indirettamente contribuito alle potenziali conseguenze dannose per l’ambiente, dovute alla gestione dei rifiuti, e per la sicurezza della circolazione stradale, vista l’assenza di garanzie sulle riparazioni effettuate.

Redazione

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