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Attualità | 16 settembre 2020, 12:45

CGIL, CISL e UIL esprimono preoccupazione per il futuro della Casa di Riposo Città di Asti

Preoccupa la possibile vendita a privati e il fatto che, dopo due mesi, la Regione non abbia ancora risposto alle loro proposte

CGIL, CISL e UIL esprimono preoccupazione per il futuro della Casa di Riposo Città di Asti

Il 15 luglio scorso inviammo al Prefetto, al Sindaco di Asti, al Commissario della Casa di Riposo Città di Asti e all’ASL un documento unitario nel quale venivano avanzate proposte circa il futuro della Casa di Riposo (documento che pubblichiamo in allegato, ndr.), con l’auspicio che quel contributo potesse costituire una base e un’ipotesi di lavoro comune. Siamo a conoscenza del fatto che la Prefettura ha inoltrato, con lettera di accompagnamento, il nostro documento alla Regione.

Sono però trascorsi ormai due mesi esatti da allora e, ad oggi, non abbiamo ricevuto risposta alcuna dalla Regione; nel frattempo, però, sono circolate notizie riguardo all’interesse - manifestato da parte di alcuni soggetti privati - al subentro nella gestione della struttura.

Come CGIL CISL UIL riteniamo che tali circostanze debbano essere portate all’attenzione della cittadinanza e ci auguriamo possa essere aperta al più presto una discussione sulle proposte da noi avanzate, al fine di continuare a garantire la natura pubblica della Casa di Riposo Città di Asti, patrimonio della Città e dell’intera Provincia.

Le Segreterie di CGIL, CISL e UIL

Files:
 Appunti per il rilancio della Casa di Riposo Città di Asti (147 kB)

Comunicato stampa

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