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Economia e lavoro | 16 settembre 2020, 06:37

L’Italia in un piatto: come cucinare la pasta perfetta

Nonostante questo sia uno di quegli articoli di cui gli Italiani non hanno bisogno, tutti cercano il modo di cucinare la pasta perfetta per non fare brutta figura

L’Italia in un piatto: come cucinare la pasta perfetta

Nonostante questo sia uno di quegli articoli di cui gli Italiani non hanno bisogno, tutti cercano il modo di cucinare la pasta perfetta per non fare brutta figura. Sembra che per un italiano, infatti, il cucinare la pasta sia una skill di default. Eppure, non è così.

Io, personalmente, ho imparato a cucinare la pasta dopo i 25 anni e non me ne vergogno. Perché? Semplice: noi italiani siamo un popolo di mammoni e spesso viviamo con i nostri genitori fino ai 30 anni, per questo non necessitiamo particolari doti di culinarie.

Non ci sono scuse per coloro che intendono imparare questa ricetta, dato che la spesa si può fare sia al negozio che online con carte e PayPal; PayPal è un metodo di pagamento su Voglia di Vincere e anche accettato in molti negozi online, quindi ottimo per questo scopo.

Partiamo con il bollire la pasta per bene

Per cucinare la pasta, basta riempire una pentola grande con acqua, coprire e portare ad ebollizione. Nota bene che la regola è 1 litro d'acqua per ogni 100 grammi di pasta. Quando a ebollizione, aggiungere 1 cucchiaio di sale e attendere che l'acqua torni a ebollizione

Ricordate di assaggiare l'acqua per capire se è ben salata. Bisogna essere sicuri che sia abbastanza salata da abbinarsi bene con la pasta e non troppo salata da rovinarla. Ricorda che non c'è niente di peggio della pasta insipida. Si può lavorare duramente quanto si vuole per fare un buon sugo, ma se la pasta è sciapa, c’è poco da fare.

Oltre all'ovvio fattore sapore, l'aggiunta di sale all'acqua di cottura favorisce anche il rilascio di amido dalla pasta, ecco perché salare l'acqua in modo corretto è un altro segreto fondamentale della pasta.

Adesso aggiungere la pasta


Adesso bisogna aggiungere la pasta all'acqua bollente salata e mescolare con un lungo forchettone.

Una volta fatto, bisogna aspettare che l'acqua torni ad ebollizione e abbassare leggermente il fuoco. Non coprire la pentola, in quanto questo non farà cuocere per bene la pasta. Nota che mescolare è importante soprattutto con le paste lunghe per assicurarsi che ogni spaghetto venga cotto per bene.

A questo punto ricordarsi di mettere un filo d’olio.

Il mito della pasta cucinata al dente

Agli italiani piace mangiare la pasta al dente. Per raggiungere questo perfetto stato di cottura, è importante sapere che la pasta continua a cuocere un po' una volta sgocciolata e più in profondità nella padella. Per evitare di cuocere troppo la pasta, scolatela poco prima della cottura perfetta.

Prendete nota del tempo di cottura sulla confezione ma non usatelo come un vangelo e assaggiate la pasta durante tutta la cottura.

Una volta sgocciolata e condita, la pasta diventa una questione di estrema urgenza ed è molto importante che sia servita subito.

Quanta pasta per persona?

Quanta pasta ci vuole per ogni persona? Beh, questo dipende da persona e persona, perché ci sono persone che mangiano di più. Tuttavia ci sono delle indicazioni che possono essere seguite per la persona media: Pasta secca 100g di pasta cruda a persona come piatto unico e pasta fresca 80g di pasta cruda a persona come piatto unico.

Cosa serve per combinare pasta e sugo

Per combinare queste due cose, serve una padella grande, larga, profonda, a fondo pesante, con manico lungo e preferibilmente antiaderente. In questa padella, bisogna versare una tazza di acqua di cottura della pasta e un poco di olio d’oliva.

L'atto di combinare sapientemente la pasta cotta con un sugo è qualcosa che noi italiani chiamiamo "mantecare". Questo significa letteralmente emulsionare l'amido della pasta con l'olio. Non è una cosa facile da fare, ma una volta capito non tornerai più indietro.


Richy Garino

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