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Attualità | 29 settembre 2020, 09:51

Diritto di manifestare e rispetto delle regole, il questore di Asti, Sebastiano Salvo spiega perché giovedì sono stati fermati alcuni studenti

"Guardo con favore alle iniziative degli studenti ma, in particolare in questo momento storico, ci vuole responsabilità, soprattutto quando si fanno iniziative di valore"

Diritto di manifestare e rispetto delle regole, il questore di Asti, Sebastiano Salvo spiega perché giovedì sono stati fermati alcuni studenti

Tutto parte giovedì 24 settembre con la giornata nazionale della mobilitazione studentesca, quando anche ad Asti, sotto la guida del Collettivo Studentesco Terzo Intermezzo, gli studenti sono scesi in piazza per chiedere l'ampliamento dei locali scolastici attraverso la riqualifica di stabili in disuso, l’assunzione di nuovo personale scolastico e l’assunzione a tempo indeterminato dei precari del mondo della scuola, con più garanzie per gli universitari.

Una settantina di studenti partecipanti, 30 i fermati

Una manifestazione che ha coinvolto una settantina di studenti di diverse scuole superiori di secondo grado astigiane e non, nel rispetto delle norme di distanziamento fisico e con l’uso delle mascherine. 

Striscioni sono stati appesi davanti al Classico e al Monti con due presidi ma, finita la manifestazione, alcuni studenti, giunti in piazza Statuto, sono stati fermati dalla Polizia che ha chiesto i documenti ai presenti; il corteo e i due presidi non erano autorizzati e in violazione al rispetto delle norme anticovid.

In 'supporto' la Casa del Popolo

I ragazzi si sono rivolti alla Casa del Popolo e qualche giorno fa, Giovanni Pensabene (ex assessore e consigliere comunale), ha inviato una nota, sostenendo che da qualche tempo in città, “tira una brutta aria. Chissà per quale motivo – scrive - e obbedendo a quali ordini le Forze dell’ordine hanno deciso di identificare gli studenti presenti, minacciandoli di pesanti sanzioni. Un atto intimidatorio vero e proprio”.

E citando Faletti e la sua “Signor Tenente, spiega: “Non so chi sia il ‘nostro Tenente’ che ha fatto prendere le generalità agli studenti, so solo che si tratta dell’ultimo di una serie di episodi che testimonia la brutta aria che si respira nella nostra città e che sarebbe opportuno non far finta di niente”.

Le riflessioni del questore, Sebastiano Salvo

Il questore di Asti Sebastiano Salvo, invitando Pensabene per una chiacchierata, ha voluto fare con noi alcune riflessioni.

Intanto, la Polizia e la Questura non hanno nessun colore politico, né a destra né a sinistra. Il nostro unico dovere è rispettare la Costituzione. Quando si parla di libertà di espressione e valori costituiti, occorre pensare alla salute pubblica e all’interesse della collettività”.

Gli studenti identificati sono un trentina e per le sanzioni si valuteranno le singole responsabilità con la ricostruzione delle immagini.

Si tratta semplicemente di un rispetto delle regole, quelle a cui tutti, giovani e adulti, siamo chiamati quotidianamente.

È un dovere delle istituzioni, continua il questore, che fanno un servizio di tutela, il minimo che si potesse fare. Guardo con favore alle iniziative degli studenti ma, in particolare in questo momento storico, ci vuole responsabilità, soprattutto quando si fanno iniziative di valore. Ci si deve rendere conto che il rispetto delle regole è importante per la comunità, la situazione è difficile anche per noi e occorre un grande equilibrio. Ed è necessario ‘metterci la faccia’”.

Betty Martinelli

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