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Attualità | 12 ottobre 2020, 08:14

Nuovo ospedale della Valle Belbo, "Si incrementi anche la rete territoriale, servono progetti fattibili"

Una nota del gruppo consiliare 'Insieme per Canelli' chiede una sede per il coordinamento della rete e propone i locali dell'ex ospedale di Canelli

Nuovo ospedale della Valle Belbo, "Si incrementi anche la rete territoriale, servono progetti fattibili"

Un unico ospedale su due sedi (Asti e Nizza Monferrato), ma un hub/coordinamento della rete territoriale.

A sottolineare l'utilità di incrementare i servizi della Rete territoriale è il gruppo Insieme per Canelli, dopo le buone notizie sulla prossima fattiva realizzazione dell'ospedale della Valle Belbo.

"L’Ospedale in regione Boidi, scrivono, è, e deve diventare sempre più, una risorsa per Tutta la Valle Belbo e la Provincia di Asti. Per questo le forze politiche canellesi sono unite nell’appoggiare questo progetto insieme a quelle di Nizza e di tutta la Provincia, che hanno approvato ordini del giorno comuni, tutti orientati in questo senso".

Nei giorni scorsi si era parlato di fatto del progetto di realizzazione che farebbe del Valle Belbo un unico ospedale con il Cardinal Massaia, "attendiamo - scrive il gruppo - che alle promesse facciano seguito i fatti, cioè le Delibere regionali. Se si completassero i lavori già previsti, in poco tempo potrebbero partire le attività e avremmo finalmente un servizio utile per tutti, per ampliamenti e progetti faraonici, che rischiano di rendere una chimera quello che oggi potrebbe essere possibile, c’è sempre tempo".

Il gruppo chiede quindi che accanto alla costruzione del nuovo ospedale Valle Belbo, ci sia attenzione alla sanità territoriale in Valle Belbo: ambulatori, medicina d’iniziativa, nuova organizzazione dei MMG, servizi per anziani, assistenza domiciliare, prevenzione, servizi per le fasce deboli, come espresso dall’Ordine del Giorno voluto da tutte le forze politiche canellesi il 25 giugno 2020.

"Come ci vuole l’Ospedale a Nizza, concludono, così la rete territoriale ha bisogno di un Hub/Coordinamento che ne sia il cuore pulsante e sia ospitato in una sede degna. Anche qui, senza andare a cercare progetti grandiosi, potrebbe essere una soluzione a portata di mano utilizzare i locali dell’ex Ospedale di Canelli, abbandonati da anni e già destinati per legge ad uso sanitario e di proprietà dell’Asl AT.

Un unico ospedale su 2 sedi, una rete sanitaria territoriale con un centro di coordinamento: alla nostra gente della Valle Belbo servono progetti fattibili, concreti, utili, non battaglie ideologiche. E servono subito. Più le forze politiche locali saranno unite nel perseguire questo tipo di progetti e prima la nostra popolazione potrà utilizzare i servizi che si merita".

Redazione

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