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Attualità | 19 ottobre 2020, 07:58

Le imprese digitali crescono ovunque, in discesa solo ad Asti, Belluno, Novara, Rovigo, Savona e Valle d'Aosta

Le imprese digitali, operanti nei settori dei servizi internet, della realizzazione di portali web, della produzione software e del commercio elettronico, stanno vivendo una fase favorevole

Le imprese digitali crescono ovunque, in discesa solo ad Asti, Belluno, Novara, Rovigo, Savona e Valle d'Aosta

La pandemia, dovuta al contagio da covid-19, ha portato le aziende ad attivare lo smart working. Nello specifico lo ha attivato il 19,9% delle piccole e medio imprese e il 29,7% ha utilizzato canali alternativi di vendita, intensificando l’utilizzo di quello digitale, 122 mila in più sono ricorse all’e-commerce. 

Tra marzo e luglio, le vendite del commercio elettronico sono salite del 31,9% rispetto un anno prima, a fronte di una diminuzione del 12,9% delle vendite al dettaglio; il fatturato dei servizi digitali nei primi sei mesi del 2020 ha segnato un aumento dello 0,5%, mentre quello complessivo dei servizi è diminuito del 17,0% e, nel secondo trimestre, l'occupazione nel settore dell'informatica è cresciuta del 4,1%, in controtendenza rispetto al calo generale del 3,6% degli occupati.

Le imprese digitali, operanti nei settori dei servizi internet, della realizzazione di portali web, della produzione software e del commercio elettronico, stanno vivendo una fase favorevole e hanno prospettive rosee. A fine giugno 2020, sono risultate 134.161, danno lavoro a 448.000 addetti e rappresentano il 2,2% del totale delle imprese (in particolare, le digitali artigiane sono 11.110 e rappresentano l’8,3% del comparto).

Nell’ultimo anno il numero delle imprese digitali è salito 3,3%, valore che assume ancora maggiore rilievo considerando che, invece, il totale delle imprese è sceso dello 0,4%. Il fenomeno ha riguardato quasi tutta l'Italia. L’analisi dei dati evidenzia che in 46 province le imprese digitali sono cresciute più della media nazionale e a primeggiare è stata Grosseto (+9,8%). Invece, al secondo posto troviamo Imperia (+9,6%), Pescara (+7,6%), Napoli (+7,2%), Brindisi, Fermo e Potenza (tutte con il +7%), Caserta (+6,8%), Como (+6,6%), Forlì-Cesena e Pistoia (entrambe con il +6,0%).

Diminuzioni  sono state registrate solo in Valle d’Aosta e in cinque province: Asti, Belluno, Novara, Rovigo e Savona.  Infine, l’analisi settoriale mostra che tre quarti (74,5%) delle imprese digitali si concentrano in due comparti: in particolare 4 imprese su 10 (38,7%) si occupano di produzione di software, consulenza informatica e attività connesse (51.901 imprese) e un ulteriore terzo (35,8%) elabora dati, fa attività di hosting e attività connesse e si occupa di portali web (48.002 imprese)

Redazione

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