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Sanità | 22 ottobre 2020, 17:10

Tamponi rapidi in farmacia? Serve pazienza: “Il servizio non parte oggi, ma da lunedì”

Il prezzo varierà a seconda di quante persone nel nucleo familiare prenoteranno il servizio. Sconosciuti i tempi d’attesa, il sistema informatico di prenotazione non sarà attivo fino a lunedì

Immagine di archivio

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Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per effettuare il tampone rapido annunciato ieri dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Le farmacie regionali, infatti, non hanno ancora la possibilità di prendere prenotazioni.

Dalla provincia di Torino a quella di Cuneo, passando per quella di Asti e le altre della regione, la situazione non cambia: “Il servizio tamponi? Non è ancora attivo, bisogna aspettare lunedì 26 ottobre” è la risposta che qualsiasi cittadino si sente dare alla domanda se possibile prenotare il test. Il sistema informatico infatti non permette ancora alle singole farmacie di prendere in carico una richiesta. 

Molti esercizi commerciali, inoltre, affermano di non aver avuto informazioni ma di aver appreso la notizia dalle televisioni e dai giornali. Ci si trova quindi ancora in una fase organizzativa, piuttosto che operativa.

Capitolo prezzo: il costo del tampone rapido varierà a seconda di quante persone per nucleo familiare richiederanno il test. La cifra sarà compresa tra i 35 e i 45 euro: la farmacia, una volta presa la prenotazione, manderà poi a casa di chi l’ha richiesto un infermiere che eseguirà il test presso il domicilio del richiedente. Se a eseguirlo sarà una persona, il prezzo sarà più alto, mentre se il test verrà effettuato da più famigliari (4 o 5 per esempio) la cifra sarà inferiore. Nel momento della prenotazione, le farmacie chiederanno comunque una piccola cifra come caparra.

Allo stato attuale, i tamponi acquistati sono 1 milione, di cui 600.000 dal Dirmei e 400.000 dalle aziende sanitarie. Di questi, 164.000 risultano già distribuiti sul territorio e così suddivisi: 73.000 a Torino, 59.000 a Cuneo, 15.000 ad Asti, 13.500 ad Alessandria, 2.000 a Biella, 1.800 a Novara e 300 a Vercelli. 

Se per l’uso privato bisognerà avere ancora un po’ di pazienza, i tamponi rapidi sono invece in consegna nel pubblico. A renderlo noto il presidente Cirio: “Mi è appena arrivata da una RSA la foto di una delle confezioni di test rapidi che, proprio in queste ore, stiamo consegnando a tutte le residenze anziani e RSA del Piemonte”.

Andrea Parisotto

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