Il servizio di elisoccorso piemontese chiude il 2025 con numeri significativi: 3.269 interventi complessivi, gestiti da un team che ha coinvolto 68 infermieri e 60 medici anestesisti-rianimatori e dell'emergenza-urgenza, oltre a personale tecnico, aeronautico e unità cinofile da valanga. Un bilancio operativo che conferma la centralità del mezzo aereo nel sistema di soccorso regionale, con una copertura capillare garantita dalle basi di Torino, Cuneo, Borgosesia e Alessandria (cui fa capo anche Asti) per un totale di 2.800 ore di volo.

La tipologia degli interventi: traumi e codici rossi
Analizzando i dati clinici, emerge la netta prevalenza delle patologie traumatiche, che hanno rappresentato il 60% delle missioni, seguite da problemi cardiocircolatori (11%) e neurologici (10%). Il livello di gravità resta alto: il 43% dei pazienti soccorsi era in codice rosso e il 45% in codice giallo. Un dato rilevante riguarda il contesto ambientale: il 18% delle operazioni si è svolto in ambiente montano o impervio, richiedendo spesso l'uso del verricello e la stretta collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese.
Particolare rilievo assumono i dati sull'attività notturna, gestita principalmente dalla base di Torino, che ha effettuato 1.123 interventi totali di cui 300 di notte. L'operatività al buio è resa possibile dalla tecnologia NVG (visori notturni) e da una rete di 260 siti di atterraggio pre-surveyed, distribuiti soprattutto nelle aree montane e lontane dagli ospedali, grazie alla collaborazione con gli enti locali.
Innovazioni e infrastrutture
Il 2025 ha visto anche l'introduzione di nuove dotazioni tecniche a bordo, tra cui materassini a depressione per i traumi, sonde ecografiche portatili e nuovi kit ARTVA per la ricerca in valanga. Sul fronte infrastrutturale, sono in fase di realizzazione nove nuove elisuperfici diurne e notturne presso ospedali che ne erano sprovvisti, mentre sono stati elaborati i progetti preliminari per l'adeguamento delle basi di Torino-Collegno e Cuneo-Levaldigi.
Da segnalare infine la collaborazione interregionale, con 65 missioni svolte dagli elicotteri piemontesi fuori dai confini (soprattutto in Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta) e 73 interventi in Piemonte coperti da velivoli di altre regioni.











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