/ Sport

Sport | 29 ottobre 2020, 15:49

Così il Monferrato Rugby si mantiene in allenamento, tra DPCM e decisioni restrittive della Federazione

“Siamo all’interno di un ‘mare magnum’ del quale rimaniamo basiti”, ha commentato un dirigente della società

Così il Monferrato Rugby si mantiene in allenamento, tra DPCM e decisioni restrittive della Federazione

Un ulteriore stretta sul perimetro di azione, eliminando i campionati a carattere regionale, mantenendo in vita i tornei a livello nazionale. Il nuovo dpcm ha certamente costretto allo stop molte attività sportive, comprese quelle rugbistiche. A rendere ancor più esiguo il perimetro di azione nell’ambito della palla ovale è giunta poi la comunicazione della FIR (Federazione Italiana Rugby) che ha optato per sospendere anche i campionati a respiro nazionale, come quelli dalla Serie A alla “C1”, dando appuntamento per l’avvio ufficiale della stagione, inizialmente previsto per novembre, al 26 gennaio.

“Una scelta incredibilmente più restrittiva rispetto a quello che era il dpcm - commenta il dirigente del Monferrato Rugby Matteo Binello - Società come la nostra stanno lottando da febbraio scorso, con complessità legate all’attività agonistica e anche ai semplici allenamenti, ovviamente causate dal coronavirus, dal lockdown e da tutte le restrizioni conseguenti. Tra chiarimenti del ministero, protocolli ed evoluzioni costanti i temi di regolamentazioni siamo all’interno di un ‘mare magnun’ del quale rimaniamo basiti”.

A seguito di tutte queste novità i ‘leoni’ hanno pertanto optato per un’attività ad hoc per l’ambito giovanile: si tratta di attività motoria di base, come corsa, capriole ed esercizi vari tutti effettuati con il distanziamento e all’aperto. Questo tipo di scelta è riferita a tutte le categorie dall’Under 6 all’Under 16. L’Under 18 e la prima squadra, iscritta al campionato di Serie B, possono invece regolarmente allenarsi essendo formazioni in ambito nazionale, tuttavia, vista la decisione della FIR di fissare la data dell’avvio dei tornei a gennaio inoltrato, il coaching staff, con in testa l’allenatore “Lupo” Franchi e il “prof” Gonzalo Gasparre, sta rimodulando la preparazione. Per ora sono sospese le amichevoli, in attesa di avere notizie concrete sull’approssimarsi dell’avvio della stagione.

NUOVI ARRIVI E GRADITI RITORNI IN ROSA E NELLO STAFF

Ricordiamo che il Monferrato si presenta al via del campionato cadetto con una rosa di qualità, impreziosita dall’arrivo di atleti di caratura nazionale, con sulla carta buone chance di lottare per la promozione. Fanno parte del roster atleti il classe 1992 Domenico Grassotti, seconda/terza linea ex Lyons Piacenza, in passato a Rovigo e alla Lazio. Altro volto nuovo Besmir Metellaj, seconda linea reduce dall'avventura in Serie A al Recco. La terza gemma di mercato del club di Carafa è senza dubbio Martin Thomsen, apertura/centro di origini sudafricane che avrà un ruolo centrale nel progetto monferrino. Agirà infatti da atleta, da "skill coach" della prima squadra, da allenatore dell'Under 18 e dell'Under 16. Ex Settimo, ha giocato anche a Valpolicella, al CUS Torino e alle Fiamme Oro. Non fanno più parte della rosa invece Jacopo Zucconi e Attilio Dominighini, entrambi passati all'Alessandria.

Lo staff tecnico vede quale head coach Claudio Franchi, supportato da Emanuele Leva, Martin Thomsen, Domenico Grassotti, che curerà le rimesse laterali, e Gonzalo Gasparre, nel ruolo di preparatore. Da sottolineare poi il ritorno in maglia monferrina di due grandi atleti come Giuseppe Sciacca, terza linea reduce da campionai di prestigio con Rovate e Alghero, e Jaume Giorgis, al rientro dopo un anno di stop per un guaio alla spalla.

Comunicato stampa

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium