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Sanità | 01 novembre 2020, 09:56

Caos tamponi rapidi, mancano infermieri: servizio “a rischio” nelle farmacie piemontesi

Il servizio non parte e la Regione valuta le alternative. Un’ipotesi? Che a eseguirli siano gli O.S.S.

Caos tamponi rapidi, mancano infermieri: servizio “a rischio” nelle farmacie piemontesi

In Piemonte è caos tamponi rapidi. Dopo oltre una settimana di ritardo, nelle farmacie il servizio non ha preso il via e rischia di non partire proprio. 

Il problema principale? La questione infermieri: dall’assessorato alla Sanità della Regione fanno infatti sapere che nonostante l’accordo firmato con Federfarma prevedesse che a eseguire i test rapidi fossero 300 infermieri messi a disposizione dall’associazione stessa, i professionisti a disposizione di Federfarma sarebbero in realtà pochissimi. Di certo un numero esiguo, tale da non poter permettere di iniziare a raccogliere prenotazioni.

Come superare quindi la fase di stallo? Regione e Federfarma stanno valutando ogni possibilità: tra queste vi sarebbe il tentativo di trovare un accordo con le associazioni di categoria degli O.S.S. A queste figure professionali infatti basterebbe una giornata di formazione per imparare a fare i tamponi a domicilio. Anche in questo caso però l’accordo appare distante. 

Troppi i problemi, anche di natura burocratica, per far si che qualcuno si prenda questa responsabilità. In giornate movimentate, in assessorato si prova risolvere anche la questione dei tamponi rapidi, ma la possibilità che il servizio annunciato non parta (almeno in farmacia) è concreta. Non nell’immediato, almeno.

Per effettuare i test, i piemontesi difficilmente si dovranno recare in farmacia.

Andrea Parisotto

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