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Al Direttore | 16 novembre 2020, 10:11

Coronavirus, Nursing Up, De Palma: "In Italia si ammalano oggi di covid 500 infermieri al giorno"

Secondo il sindacato degli infermieri, in Italia negli ultimi 30 giorni ci sono più di 20mila sanitari infetti

Immagine generica di archivio

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Entro il 15 dicembre prossimo si rischia di arrivare a 15mila infermieri contagiati in più rispetto ai 10mila che si contano fino a oggi.

A segnalarlo è il Nursing-Up che  spiega che questa seconda ondata andava gestita diversamente: "Il Governo, di fronte a 48 decessi di professionisti della sanità, di fronte a oltre 50mila operatori sanitari che si sono ammalati dal febbraio scorso, ci regala barlumi di speranza stanziando 335 milioni di euro che altro non saranno che 100 euro in più nelle nostre busta paga.

"Serviva davvero tutto questo, serviva davvero arrivare a 500 infermieri che si ammalano ogni giorno in Italia a partire dall’ultima tragica settimana, per ottenere una risposta da chi fin ora ci ha guardato con indifferenza lottare contro la morte nelle corsie e ci ha voltato le spalle? - Scrive Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.

De Palma racconta del nuovo report che il sindacato ha realizzato incrociando nuovamente i dati dell’Istituto Superiore della Sanità con la percentuale Inail di fine luglio, pari al 45,7%, destinata a diventare ben più alta adesso: parliamo di quella percentuale che sta ad indicare la gli infermieri infetti da Covid rispetto alla totalità dei soggetti infettati del comparto sanitario.

"La nostra indagine sindacale- spiega - ha avuto inizio il 5 novembre scorso. La media è davvero preoccupante: ogni giorno almeno mille operatori sanitari in più rimangono infettati. La metà sono chiaramente infermieri. Se il trend dovesse rimanere lo stesso e se cominciassimo oggi a ricalcolare il numero dei professionisti che si contagiano, arriveremmo al 15 dicembre con cifre da film del terrore. Ovvero 15mila infermieri ammalati di covid che andrebbero aggiunti ai 10mila che già si calcolano dal 15 ottobre al 15 novembre. È davvero questo quello che vogliamo?"

De Palma chiede come mai non sia intervenuta la FNOPI per far sentire la propria voce.

"C'è anche un altro paradosso di cui parlare. Sì, perchè se non rallentiamo il contagio molti dei nostri infermieri potrebbero perdere la vita, e non avranno nemmeno la soddisfazione di vedere “quell'indennità di specificità infermieristica” per la quale hanno lottato.

Detto questo, conclude De Palma, invitiamo i governanti ai vari livelli ad adoperarsi per tutelare la salute dei cittadini italiani. Senza infermieri questo Governo si prepari ad assistere al crollo inesorabile del sistema! Campania e Lombardia, da sole, messe insieme, fanno registrare in questo momento 2mila infermieri contagiati nell’ultimo mese. Insomma, qualcuno fermi un treno che corre alla massima velocità verso un enorme precipizio, qualcuno pensi ai passeggeri a bordo del convoglio".

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