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Attualità | 18 novembre 2020, 14:51

Serve un’interpretazione univoca e estensiva per la fruizione dei servizi alla persona

La chiede, in una lettera aperta ai parlamentari piemontesi, Confatigianato Piemonte

Serve un’interpretazione univoca e estensiva per la fruizione dei servizi alla persona

Confartigianato Piemonte, per tramite di una lettera aperta indirizzata a tutti i parlamentari piemontesi, chiede “Un’interpretazione univoca ed estensiva del Dpcm del 3 novembre, che consenta un’applicazione uniforme in tutti i Comuni ricompresi nelle zone Rosse, e l’estensione dei benefici compensativi per le tipologie di imprese che, se pur aperte, sono nell’impossibilità di produrre fatturato".

“L’ultimo Dpcm non consente spostamenti dell’utenza tra diversi Comuni, per cause che non siano ‘motivi di lavoro, salute o necessità - spiega Roberto Dellavalle, presidente di Confartigianato Imprese Asti - Questo impedisce ai cittadini di usufruire di servizi alla persona e attività artigianali (parrucchiere, lavanderia, autofficina, carrozzeria, gommista, cornici, calzolai, sarti, produzione oggettistica), pur aperti, ubicati al di fuori del Comune di residenza e/o domicilio”.

“Questi esercizi, soprattutto nei piccoli Comuni, risultano doppiamente danneggiati – spiega ancora Dellavalle –, perché da un lato subiscono una riduzione degli incassi per la minor clientela, ma dall’altro essendo aperti, non possono fruire dei contributi a fondo perduto previsti per le attività sospese di cui al decreto ‘Ristori bis’. La situazione viene resa ancora più paradossale dal fatto che il Governo, con una recente Faq, ha stabilito che è consentito recarsi in un supermercato o negozio sito in altro Comune per ‘fare la spesa’. Inoltre, diversi Prefetti (Sondrio, Brescia e Cremona) hanno adottato note di chiarimento che autorizzano la mobilità dei clienti verso un esercizio ubicato al di fuori del Comune di residenza e/o domicilio”.

“Per questo è urgente un chiarimento aggiunge Giansecondo Bossi, direttore di Confartigianato Asti - e una linea interpretativa unica a livello nazionale, facendo prevalere il buonsenso. Non vi è ragione alcuna per cui un’impresa artigiana e commerciale, che resta aperta, e che lavora in condizioni di sicurezza, debba rinunciare alla clientela fidelizzata nel tempo a causa di limiti di spostamento tra Comuni”.

Redazione

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