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Attualità | 07 dicembre 2020, 12:52

A Castello di Annone torna la solidarietà alimentare con i buoni spesa

12mila euro saranno distribuiti in diverse modalità. C'è tempo fino al 14 dicembre per fare domanda. La sindaca Ferraris "Arriveranno prima di Natale"

A Castello di Annone torna la solidarietà alimentare con i buoni spesa

Un'emergenza che non è finita e rischia di lasciare indietro persone già in difficoltà o duramente provate dalla pandemia. Per non lasciare indietro nessuno e aiutare chi magari non è ancora riuscito a riprendersi dalle difficoltà economiche, a Castello di Annone tornano i buoni spesa per la solidarietà alimentare.

Arrivati 12mila euro

Una tranche identica alla prima, cioè 12mila euro, contribuirà ad aiutare chi è più in difficoltà. Il sindaco Silvia Ferraris, che all'argomento tiene in modo particolare, fa chiarezza: "Sono fondi che arrivano direttamente dallo Stato e noi facciamo un bando con le regole. L'ultima volta avevamo diviso in tre macrocategorie, e cioè chi aveva difficoltà dovuta principalmente al Covid, poi c'era chi aveva perso il lavoro ma aveva qualche ammortizzatore sociale e chi era in difficoltà già prima dell'emergenza. A marzo avevamo erogato il 100 per cento a chi faceva parte del primo gruppo, a quelli del secondo gruppo il 70 e al terzo il 50. Un modo per cercare di aiutare tutti e i buoni saranno erogati prima di Natale".

La somma sarà erogata in tranche, i fondi sono arrivati la scorsa settimana. "Magari in questi mesi le situazioni sono cambiate - spiega il sindaco - Molte persone ci hanno ringraziato ed essendo in ripresa hanno voluto aiutare chi era più in difficoltà. Diamo l'opportunità di presentare nuove richieste.

C'è tempo fino al 14 dicembre

Le domande dovranno pervenire agli uffici entro il 14 dicembre 2020 preferibilmente via email all'indirizzo protocollo@comune.castellodiannone.at.it o consegnate all'Ufficio Protocollo.

A fianco a questa iniziativa prosegue anche "La spesa sospesa", continuano le raccolte nei vari esercizi commerciali, poi i beni vengono distribuiti alle famiglia.

"Diversi negozi, soprattutto le panetterie - conclude Ferraris - lasciano l'invenduto che viene distribuito alle famiglie. Ci interessano i risultati, abbiamo molte famiglie numerose e non vogliamo lasciare indietro nessuno".

Betty Martinelli

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