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Attualità | 07 dicembre 2020, 17:30

Natale (anche) con i tuoi: il Piemonte dei piccoli Comuni si appella a Conte

Cirio scrive al premier chiedendo la possibilità di ricongiungimenti familiari nei giorni del 25 e 26 dicembre e 1° gennaio: "Esigenza di giustizia e buonsenso, ma anche di tutela della fragilità dei nostri anziani di fronte al peso della solitudine"

Immagine d'archivio

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"Consentire la possibilità di spostamento per un ricongiungimento familiare nel raggio nella propria vallata alpina o appenninica e all’interno di omogenee aree geografiche del nostro territorio, nei giorni 25/26 dicembre e 1° gennaio".

Questa in buona sostanza la richiesta che il presidente della Giunta regionale Alberto Cirio ha avanzato al premier Giuseppe Conte per il tramite della missiva appena partita da Torino e diretta a Palazzo Chigi.

Un testo, quello sottoscritto anche dal vicepresidente con delega agli Enti Locali Fabio Carosso e dai rappresentanti delle principali associazioni degli enti locali del territorio piemontese (Anci, Anpci, Uncem, Upi rappresentato dal presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco e Ali), nel quale si chiede di considerare la particolare situazione di una regione in cui – rileva Cirio – "la presenza di Comuni di piccole dimensioni demografiche rappresenta la stragrande maggioranza dei municipi".

Le realtà locali che caratterizzano la maggior parte dei Comuni Piemontesi infatti, sono di piccole dimensioni demografiche, l’88% del totale dei Comuni Piemontesi hanno una popolazione al di sotto dei 5.000 abitanti.

Il Presidente della Provincia, Paolo Lanfranco, condividendo quanto esposto sulla lettera, sostiene che si tratta non solo di un’ esigenza di giustizia e di buonsenso, ma anche di tutela della fragilità dei nostri anziani di fronte al peso della solitudine.  

“La sofferenza causata dalla solitudine e dalla lontananza dai propri affetti è aumentata con l’andamento dell’epidemia e sta diventando un problema sempre più gravoso sulle comunità piemontesi, testimoniato dalle numerose statistiche”, afferma il presidente Lanfranco.  


A seguire il testo della missiva.

LA LETTERA

Il Presidente
Ill. Prof. Avv. Giuseppe Conte
Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
00186 ROMA

Gentile Presidente,
mi rivolgo direttamente a Te al fine di sottoporre alla Tua attenzione la necessità di una modifica al Decreto Legge 158 del 2 dicembre scorso e, di conseguenza, al Dpcm entrato in vigore il 3 dicembre.

Mi riferisco, in particolare, alla possibilità di spostamento per un ricongiungimento familiare per le persone che sono residenti nei piccoli Comuni del Piemonte nei giorni delle festività natalizie, per i quali sono state previste restrizioni particolarmente rigide il 25/26 dicembre e 1° gennaio.

Come sai, Presidente, il Piemonte è una regione in cui la presenza di Comuni di piccole dimensioni demografiche rappresenta la stragrande maggioranza dei municipi: sono 1.046, infatti, i Comuni nei quali la popolazione è al di sotto dei 5.000 abitanti, vale a dire oltre l’88% del totale (1.181 Comuni).
Sono 571 i Comuni al di sotto dei 1.000 abitanti, soprattutto nelle zone montane e collinari, che qui in Piemonte rappresentano circa il 70% dell’intero territorio regionale.

Comprenderai, quindi, quanto sia grande il sentimento di scoramento che numerosissimi cittadini stanno vivendo – e mi stanno dimostrando – relativamente alle misure restrittive previste per le prossime festività. È spontaneo, infatti, il metro di paragone con le grandi città: uno spostamento da Roma nord a Roma sud è di circa 20 km, ed è così per tutte le grandi città d’Italia.

In molte aree piemontesi, invece, l’arco di 20 km ricomprende una vera e propria costellazione di Comuni, una sorta di “città diffusa” che non raggiunge la densità demografica delle metropoli, ecco alcuni esempi: Balme (To) ha una densità di meno di 2 ab/kmq, Entracque (Cn) di 5,30 ab/kmq, Rosazza (Bi) di 10 ab/kmq, Macugnaga e Formazza (Vco) rispettivamente di 5,40 e 3,40 ab/kmq, Castellazzo Novarese (No) di 30 ab/kmq, Carcoforo (VC) di 3 ab/kmq, Roccaforte Ligure (Al) di 6 ab/kmq e Roccaverano (At) di 13 ab/kmq.

La sofferenza che crea la solitudine, la lontananza dai propri affetti si è acuita con l’andamento dell’epidemia e sta divenendo una triste peculiarità per alcune zone del Paese. Chi vive nei piccoli Comuni non riesce a comprendere perché sia impossibile spostarsi di pochi chilometri per raggiungere i propri cari al fine di celebrare il Natale in famiglia. E, a questo proposito, sono numerose le statistiche che ci raccontano quanto si sta verificando e che mi viene evidenziato, quotidianamente, da Sindaci ed Amministratori locali, soprattutto per quanto riguarda le persone più anziane: l’ISTAT ci dice che tra le persone sopra i 75 anni che vivono sole ed hanno figli, il 56,4% è abituato a vederli giornalmente e sono numerosissimi i casi nei quali la distanza è rappresentata da un confine amministrativo che, in tanti piccoli paesi, divide la stessa borgata.

Per questo, caro Presidente, mi rivolgo a Te dopo essermi confrontato con le Associazioni degli Enti Locali (UNCEM, ANPCI, ANCI, UPI, ALI) la cui condivisione troverai in firma.

La nostra richiesta è quella di voler ulteriormente approfondire quanto illustrato, al fine di individuare regole maggiormente corrispondenti, e comprensibili, per le realtà locali che ti ho descritto, a partire dal consentire la possibilità di spostamento per un ricongiungimento familiare nel raggio nella propria vallata alpina o appenninica e all’interno di omogenee aree geografiche del nostro territorio, nei giorni 25/26 dicembre e 1 gennaio.

Presidente, sai bene quanto io abbia improntato la mia azione di gestione di questa crisi ai principi di prudenza e di precauzione ma sono convinto che esista la possibilità di accogliere le nostre istanze nella salvaguardia della salute generale.

Si tratta, infatti, di misure equilibrate e di buon senso, che non precludono la sicurezza e ci permettono di tutelare un altro aspetto fondamentale che è il benessere psicofisico delle persone più fragili e di chi rimane solo; è in quest’ottica che Ti chiedo di voler prendere in considerazione quanto ho esposto.

Confidando nelle Tue valutazioni, Ti ringrazio e porgo un saluto cordiale.

On. Alberto Cirio

Fabio Carosso, vicepresidente della Regione con delega agli Enti Locali

Roberto Colombero (Uncem)

Franca Biglio (Anpci)

Andrea Corsaro (Anci)

Federico Borgna (Ali)

Paolo Lanfranco (Upi)

Redazione

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