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Cronaca | 15 dicembre 2020, 11:12

Intercettati dalla Guardia di Finanza oltre 100 chili di stupefacenti: avrebbero reso circa un milione di euro [VIDEO]

Nell’ambito dell’operazione sono state anche eseguite 3 ordinanze di custodia sulle 4 emesse e sequestrati un attività commerciale e 140.000 euro in contanti

Finanziere con panetti di stupefacenti

Lo stupefacente posto sotto sequestro

Pur dovendosi scontrare con le ulteriori difficoltà conseguenti l’aver dovuto operare nel pieno della crisi epidemiologica, i finanzieri del Gruppo di Asti sono riusciti a portare a termine una brillante attività antidroga che ha portato all'emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere (tre delle quali eseguite), a carico di tre italiani e un marocchino, oltre al sequestro di ingenti quantitativi di stupefacenti e di un’attività commerciale in via Brofferio.

Stando alle indagini delle fiamme gialle, i quattro avevano avviato una lucrosa attività di produzione e cessione di stupefacenti, incentrata sull’azienza agricola di proprietà di uno degli arrestati. Era li, alla periferia nord della città, che veniva lavorata la sostanza illecita attraverso la miscelazione di canapa light e dei suoi derivati con marijuana e hashish, al fine di incrementare in modo sensibile il principio attivo portandolo fino al 3,5% THC (delta-9-tetraidrocannabinolo, uno dei principali principi attivi della cannabis) a fronte dello 0,6% consentito dalle norme vigenti.

L’altro punto d’appoggio del gruppo era un alloggio sito in città, dove la droga, precedentemente pressata e confezionata in panetti da 100 grammi, veniva immagazzinata prima di venir venduta al dettaglio in un negozio, autorizzato alla vendita di prodotti in canapa light, nel pressi della stazione ferroviaria. In quest’ultimo, le cessioni avvenivano anche mediante un distributore automatico.

Le operazione repressive – che nella giornata di ieri hanno portato i finanzieri all’esecuzione delle misure cautelari, firmate dal GIP presso il Tribunale di Asti su richiesta del sostituto procuratore Laura Deodato– hanno consentito di porre sotto sequestro 100 chili di stupefacenti che, immessi sul mercato, avrebbero fruttato oltre un milione di euro.

Sequestrati anche 140.000 euro in contanti – cifra elevata, giustificata dal fatto che, per dissimulare i proventi illeciti, gli indagati erano soliti custodire ingenti somme presso le proprie abitazioni, movimentando il denaro in buste di plastica –, il punto vendita e, per il trasferimento fraudolento della titolarità a terzi, dei 5 automezzi utilizzati per il trasporto. Sono stati eseguiti i provvedimenti nei confronti di 3 dei 4 destinatari.

Gabriele Massaro

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