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Attualità | 16 gennaio 2021, 12:34

Casa di riposo di Rocchetta Tanaro, incerto il futuro, dal 1 febbraio si interrompe il servizio

Anche Cgil e Uil esprimono preoccupazione per la situazione, presto un incontro in Prefettura

Casa di riposo di Rocchetta Tanaro, incerto il futuro, dal 1 febbraio si interrompe il servizio

La "Sereni Orizzonti", società che gestisce la casa di riposo di Rocchetta Tanaro che ospita 22 persone, ha comunicato che terminerà il servizio a fine mese.

Il  sindaco Massimo Fungo, con i suoi collaboratori ha promosso diversi incontri per cercare di mantenere il servizio, in attesa della definitiva assegnazione della gara d'appalto, già bandita lo scorso dicembre per la concessione dei servizi.

Probabilmente nella decisione della cooperativa, il calo degli ospiti e relative rette.

Anche Cgil e Uil, che hanno appreso giovedì dal Comune dell'interruzione del servizio, denunciano il comportamento dell'azienda che "getta nell’incertezza operatori e ospiti".

“Sereni Orizzonti - spiegano - si è distinta, durante il 2020, per la sua incapacità di gestire l’emergenza sanitaria in corso, senza governare la trasmissibilità dei contagi e lasciando lavoratori e anziani soli nella gestione del quotidiano.

L’assenza di dispositivi di protezione individuale, di misure di sicurezza e procedure adeguate, nonostante l’ottimo lavoro svolto dagli operatori, ha portato ad un aumento dei contagi e per questo, nei mesi scorsi, abbiamo dovuto contare i decessi".

I sindacati ricordano che già durante la prima fase pandemica avevano denunciato quanto stava accadendo all’interno della struttura: "molti operatori - sostengono - hanno trascorso lunghi periodi di tempo senza uscire dalla casa di riposo, e senza poter vedere i propri familiari, al fine di tutelare la sicurezza degli ospiti e dei propri cari".

Oggi la struttura è “Covid free” e alcuni ospiti vengono trasferiti presso la casa di riposo di Spinetta Marengo, gestita sempre a “Sereni Orizzonti”.

"Pare che ad alcuni venga proposto un aumento delle rette, non sempre sostenibile dalle famiglie, pena la chiusura del contratto di servizio" - sottolineano i sindacati che  congiuntamente all’Amministrazione comunale, hanno promosso e attivato un tavolo di confronto sindacale, al fine di trovare le giuste soluzioni per “traghettare” la struttura verso un nuovo gestore.

Presto i sindacati saranno convocati in Prefettura, intanto fanno sapere di aver provveduto a segnalare agli organi competenti le gravi iniziative promosse dall’azienda.

"Siamo fortemente preoccupati - concludono Cgil e Uil - per l’occupazione dei lavoratori poiché, a condizioni invariate, sarà certa una crisi occupazionale e siamo fortemente preoccupati per la salvaguardia e salute degli ospiti che meritano certezze e tranquillità. Questa vicenda dovrebbe indignare tutti: amministratori, cittadini, operatori sanitari e tutti coloro che operano con serietà sul nostro territorio per erogare servizi ai nostri anziani.

Ringraziamo, infine, l’Amministrazione comunale per la vicinanza che sta dimostrando verso i lavoratori oltre che agli ospiti".

Betty Martinelli

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