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Politica | 29 gennaio 2021, 16:22

Richiesta conti sulla tappa del Giro d'Italia ad Asti. Cerruti: "Cosa ci sarà di così sconveniente da nascondere a tutti i costi?

Presentata oggi una nuova interpellanza per chiedere nuovamente dati e documenti come convenzioni, bilanci preventivi e consuntivo della manifestazione

Folla ad Asti in attesa dell'arrivo del Giro d'Italia

Un momento del passaggio del Giro d'Italia ad Asti

Nel giorno in cui il sindaco di Asti, Maurizio Rasero chiede la decadenza della consigliera pentastellata Martina Veneto per non aver partecipato a 10 sedute consiliari consecutive nel 2020, il capogruppo del Movimento, Massimo Cerruti, torna a chiedere risposte sul costo della tappa astigiana del Giro d'Italia.

Dopo diverse interpellanze senza risposte e determine senza allegati, il consigliere sostiene che questo 'silenzio' leda "il più importante dei diritti/doveri dei Consiglieri Comunali: quello del controllo tramite la conoscenza e l’accesso agli atti".

"Ma cosa ci sarà mai di così sconveniente da nascondere a tutti i costi, chiede Cerruti, ad oggi nonostante si parli di atti risalenti vecchi di un anno in avanti non si è potuto sapere nulla e ci si chiede se tutto ciò non costituisca una grave omissione di atti d’ufficio.

Il consigliere che ha recuperato qualche informazione, chiede alcuni dettagli.

La manifestazione, secondo Cerruti, sarebbe costata una cifra consistente da versare direttamente alla società organizzatrice RCS Sport.

"Forse - scrive - si vuole evitare di far sapere ai cittadini che, dopo avere annunciato pomposamente più volte ai quattro venti che tale manifestazione non sarebbe costata nulla ai cittadini, sarebbero venuti a mancare gli introiti necessari dagli sponsor e pertanto la totalità della spesa se la è accollata integralmente la Banca di Asti".

Il consigliere fa riferimento alla presidenza di Banca di Asti, di  Giorgio Galvagno che ha all'interno del Consiglio comunale alcuni rappresentanti del suo Movimento Civico, "Spianando cospicue somme di denaro, diciamo pure un ordine del centinaio di migliaia che, anzichè destinarli a ben altre azioni in considerazione del momento di particolare difficoltà cittadina vengono utilizzate per coprire i deficit ed i fallimenti di gestione prodotti da questa Giunta".

Il Comune di Asti, secondo il pentastellato avrebbe sottoscritto obbligatoriamente una Convenzione che "pone a carico dei cittadini tutta un’altra serie di oneri, impegni e spese. Solo in base a quanto abbiamo potuto appurare per vie traverse, tali esborsi ammonterebbero ad altre decine e decine di migliaia euro per garantire, fra l’altro opere di demolizione e ripristino di arredo urbano già esistente e altre cose tipo tshirt, stampe, video sino al tappetino di moquette che da solo è costato 549 euro".

Oggi è stata presentata una nuova interpellanza per chiedere dati e documenti fra i quali le convenzioni, i bilanci preventivo e consuntivo della manifestazione, le spese sostenute, chi sono gli eventuali sponsor e per quanto hanno contribuito.

"I cittadini - chiosa ancora Cerruti  - devono accontentarsi delle informazioni precotte che vengono fornite da dirette facebook mentre a chi, in quanto eletto, compete l’onere di controllare seriamente non è più concesso il diritto di disturbare il manovratore? Tanti cittadini l’han già capito ma tutti han diritto di sapere come siamo amministrati e come vengono utilizzati i soldi che, solo per rimanere in tema di sport, potevano essere utilizzati a sostegno di palestre, società sportive, iniziative strutturali e opere di manutenzione di impianti"

Betty Martinelli

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