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Attualità | 07 febbraio 2021, 16:26

Il Codacons alza la voce contro gli assembramenti: “Piazze e vie a numero chiuso o sindaci denunciati per concorso in epidemia”

L'intervento della nota associazione dei consumatori, dopo che le vie dello shopping sono state prese d’assalto nelle regioni in zona gialla

vie dello shopping - immagine di repertorio

Codacons: “Piazze e vie a numero chiuso o sindaci denunciati per concorso in epidemia”

“I Comuni istituiscano piazze e vie a numero chiuso o i sindaci verranno denunciati per concorso in epidemia”. E’ una posizione certamente forte quella presa dal Codacons, dopo gli assembramenti nelle vie dello shopping e nelle piazze auliche delle grandi città delle regioni in zona gialla.

Il presidente di Codacons, Carlo Rienzi, spiega: “A Torino, come a Milano, Roma, Napoli e Palermo, si sono registrati pericolosi fenomeni assembramenti, con strade prese d’assalto dai cittadini”. Rienzi punta poi il dito contro le feste clandestine nelle case, ma se quest’ultime possono essere fermate solo dalle forze dell’ordine, il presidente del Codacons intravede una responsabilità dei sindaci nella gestione delle città.

I Comuni devono istituire il numero chiuso per i luoghi dove si possono registrare assembramenti, regolando i flussi in base alla capienza dei luoghi pubblici e i prefetti devono intervenire per imporre misure volte a garantire la sicurezza, limitando i rischi di contagio” ribadisce Rienzi

Da qui, la minaccia nemmeno tanto velata ai primi cittadini: “In caso contrario i sindaci saranno denunciati dal Codacons in Procura per il reato di concorso in epidemia”.

redazione

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