/ Cronaca

Cronaca | 12 febbraio 2021, 18:45

Iniziato il processo ad Asti a carico dell'ex parroco di Piea don Vittorio Bazzoni

L'uomo è accusato, con due ex richiedenti asilo, di concorso in truffa e appropriazione indebita. Avrebbe dichiarato un numero di profughi superiore nei suoi centri di accoglienza

Iniziato il processo ad Asti a carico dell'ex parroco di Piea don Vittorio Bazzoni

Dopo tre anni dall'inizio della controversa vicenda, è iniziato il processo in Tribunale ad Asti a carico dell'ex parroco salesiano di Piea, don Vittorio Bazzoni, e di due cittadini pachistani, ex richiedenti asilo, accusati in concorso di truffa e appropriazione indebita.

Bazzoni, che per molti oggi è ancora “don Truffa”, è accusato appunto di truffa, in quanto, in qualità di ex parroco di Piea e gestore dei centri accoglienza del paese e di Cunico, avrebbe dichiarato un numero superiore di profughi all'interno dei centri rispetto a quello effettivo, per ottenere le somme (33 euro ciascuno al giorno) destinate al mantenimento mensile di ogni profugo.

L'ex parroco è anche accusato di appropriazione indebita. Con i fondi della parrocchia e con le somme ottenute dal centro accoglienza, avrebbe acquistato una casa a Piea, un alloggio ad Asti e un negozio in corso Matteotti, intestando gli immobili ai pachistani, diventati suoi complici.

Secondo la difesa, con gli avvocati Aldo Mirate (don Bazzoni) e Alberto Avidano (i cittadini pachistani), è necessario verificare come sia stato scoperto il numero di profughi ritenuti inesistenti.

Nei prossimi giorni un perito riceverà l'incarico di trascrivere le intercettazioni telefoniche tra i vari soggetti coinvolti.

L'udienza è stata rinviata a luglio, per dare tempo alle parrocchie, parti offese, di sporgere un'eventuale querela.

Elisabetta Testa

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium