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Al Direttore | 18 febbraio 2021, 11:19

Il Nursind Piemonte scrive al presidente della Regione Alberto Cirio per potenziare il personale infermieristico

Coppolella: "Oltre alle dosi che auspichiamo arrivino sempre più numerose, serve personale e in particolare quello infermieristico, tenuto anche conto che le risorse che dovevano arrivare da Roma sono estremamente esigue

Il Nursind Piemonte scrive al presidente della Regione Alberto Cirio per potenziare il personale infermieristico

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Francesco Coppolella segretario regionale del NurSind Piemonte al presidente della Regione Alberto Cirio

Gentilissimo Presidente è inutile dire che vaccinare tanto e presto, in particolare per questa fase dedicata ai soggetti fragili è la “risposta” per ridurre mortalità e ricoveri anche in previsione di un incremento dei contagi.

Per fare questo, oltre alle dosi che auspichiamo arrivino sempre più numerose, serve personale e in particolare quello infermieristico, tenuto anche conto che le risorse che dovevano arrivare da Roma sono estremamente esigue a garantire un risultato soddisfacente e auspicato.

Sappiamo che siamo già al limite e che questo potrebbe essere presto superato visto anche l’impegno su più fronti. Oltretutto, molte asl, nonostante le graduatorie a disposizione e i fondi disponibili, non hanno ancora assunto il personale infermieristico previsto.

Al fine di garantire il massimo risultato, incrementando postazioni ed orari, proponiamo, oltre che indicare e disporre nuovamente alle aziende di dare corso alle assunzioni, l’ utilizzo di personale infermieristico che operi al di fuori del proprio orario di lavoro , in regime di “prestazione aggiuntiva”, attraverso una avviso regionale di manifestazione di interesse, utilizzando le risorse previste dalla Legge di bilancio.

Inoltre, in riferimento alle graduatorie delle Asl regionali relative al bando di 36 mesi per infermieri del 05.12.2020 , ci risulta che alcune Aziende sono disponibili ad assumere nuove unità ma non possono farlo perché hanno già esaurito la propria graduatoria. Viceversa, ci sono aziende che non hanno ancora assunto nessuno o poche unità della loro graduatoria di riferimento. Sarebbe opportuno dare la possibilità, laddove il bisogno è impellente di poter attingere da altra graduatoria dove evidentemente si ritiene non necessario dover assumere.

Francesco Coppolella Segreteria Regionale NurSind Piemonte

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