Green | 20 febbraio 2021, 15:00

Fridays for Future Asti: "Il Ministero per la Transizione ecologica ha le carte in regola, ma..."

Gli attivisti astigiani commentano il nuovo governo Draghi, con particolare attenzione al ministro Cingolani

Fridays for Future Asti: "Il Ministero per la Transizione ecologica ha le carte in regola, ma..."

Sono notizie degli ultimi giorni quelle del nuovo Ministero per la Transizione Ecologica, con il professor Cingolani, nuovo nel neo-governo Draghi.

Come giovani attivisti che più volte si sono imbattuti nel mondo della politica riconosciamo e apprezziamo la scelta di voler istituire un ministero che si occupi di transizione ecologica, ponendo così in agenda politica la tematica ambientale, e trattando il cambiamento climatico come priorità e non più, come si è fatto per molti anni, come teoria interpretabile e di basso interesse.

Ora che a occuparsi di clima ci sarà un ministero noi non possiamo certo considerarci assolti dal nostro dovere di attivisti, sarà più semplice per noi comunicare con il mondo politico, ma la strada che ci aspetta è comunque ancora lunga, l’emergenza climatica ormai non deve solo essere riconosciuta, ma è tempo di rimboccarsi le maniche e lavorare seriamente per una transizione ecologica che si ponga come obiettivo prossimo l’azzeramento delle emissioni di Co2 nel minore dei tempi possibili, affinchè gli effetti del cambiamento climatico non siano disastrosi.

Non ci piace essere chiamati pessimisti, perchè senza l’ottimismo non troveremmo la forza di andare avanti nella nostra battaglia, ma dobbiamo comunque esprimere le nostre perplessità su alcuni lati del Ministro che hanno scaturito la nostra perplessità, dal momento che il Professor Cingolani possiede tutte le caratteristiche per essere un buon ministro, se non che nella sua carriera è stato dirigente dell’Istituto Italiano della Tecnologia proprio nell’anno (2019) in cui questo è diventato chief technology and innovation officer della Leonardo spa (tra le principali industrie italiane famose per le produzioni in campo bellico).

Noi ci affidiamo alla speranza e crediamo in un reale cambiamento, ma non possiamo evitare di fare presente, in quanto convinti ambientalisti che si battono per la giustizia sociale e ambientale, questioni come queste. Noi speriamo che nessun interesse bellico ed economico di questo genere venga portato avanti e che l’emergenza climatica venga trattata come tale.

Fridays for Future Asti

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