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Politica | 07 aprile 2021, 19:45

Proteste dei commercianti, scoppia la bufera social. Cerruti contro Rasero: "Chi amministra pensa solo alla campagna elettorale"

Dura replica social al veleno del primo cittadino: "Ero lì convintamente e perché sono con orgoglio un commerciante anche io. Cerruti non c'era, eppura lavora lì di fronte"

Ph Merfephoto

Ph Merfephoto

Proteste, in tutti i sensi e in tutte le direzioni. Può essere riassunta così la giornata di oggi, partita fin dal mattino con il rumore dei clacson dei mezzi di ambulanti, commercianti e partite iva, stufi di pagare soli il prezzo della pandemia. 

È stata una manifestazione assolutamente pacifica, fatta però di rabbia e di risentimento nei confronti di chi, al Governo, decide sulle spalle altrui. L'evento ha visto l'appoggio dell'Amministrazione comunale, con il sindaco Maurizio Rasero e il vice Marcello Coppo.

La partecipazione alla manifestazione da parte degli esponenti dell'Amministrazione, però, ha sollevato ulteriori critiche e proteste. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle di Asti, infatti, Massimo Cerruti, sul suo profilo Facebook ha duramente attaccato il primo cittadino e le sue ultime scelte.

L'intervento integrale di Massimo Cerruti (M5S)

Piena solidarietà ai commercianti e in generale al popolo delle partite iva che oggi hanno pacificamente manifestato ed espresso civilmente il loro profondo disagio. Vanno aiutati. Vanno appoggiati ideando e proponendo un nuovo modello di aperture in sicurezza. Non vanno strumentalizzati. Come al solito, invece, la peggiore politica non si lascia scappare l’occasione.

Con tristezza vedo un sindaco (con il suo vice), lo stesso che solo qualche giorno fa inaugurava trionfalmente nuovi centri commerciali e altri ancora a breve, salire sul palco e urlare che “anche lui è un commerciante”, uno di loro insomma. Peccato però che, a differenza di chi era in piazza stremato, lui da una vita campa comodamente di politica e banche…Credibilità zero. Arringava pure la folla contro le leggi e le ingiustizie del governo, dimenticandosi che ora al governo le decisioni sono assunte dalle stesse forze politiche che lo sostengono. E ad una precisa domanda di un cittadino che chiedeva almeno sollievo sulla tassa comunale dei rifiuti ha voltato le spalle invitando tutti ad entrare in Prefettura. Senza ritegno.

Sindaci, assessori comunali e regionali, chi ha le leve del comando deve azionarle con concretezza e sobrietà, non ce ne facciamo nulla dei comizietti di quarto ordine. Manca ancora più di un anno alle elezioni comunali ma purtroppo qui ad Asti chi dovrebbe amministrare e risolvere problemi pensa solo alla campagna elettorale e per giunta nella peggiore maniera, demagogica e sulla disperazione della gente. Mi dissocio da questa politica schiava del consenso, diamoci sin da ora una regolata per favore e pensiamo al bene dei cittadini.

Botta e risposta al veleno

La risposta social al commento al veleno del pentastellato è subito arrivata. Il sindaco Rasero, infatti, ha risposto così alle critiche.

Mi spiace doverglielo dire ma se parla di perdita di credibilità, dovrebbe guardarsi allo specchio prima di scrivere sugli altri. È evidente che non le vada mai bene nulla, che gli altri sono i cattivi , che il sindaco per lei strumentalizza ogni cosa, che facciamo addirittura tutto per interessi fregandocene dei cittadini e che solo voi siete i depositari della suprema difesa pubblica della giustizia e verità. Purtroppo ancora una volta non è così. 

Se ha il coraggio smentisca quanto affermo ora:

- la pratica per la nascita del centro commerciale dove sono sorti decathlon e max factory E' iniziata anni prima la mia elezione a sindaco.

- io non avrei avuto la possibilità di evitare quell’insediamento

- Decathlon e Max Factory vendono articoli che la legge consente quindi stanno aperti mentre molti piccoli negozi e gli ambulanti sono chiusi

- io non ho il potere di chiudere una attività a cui la legge consente di stare aperta

Rimane solo più l’opportunità di andare all’inaugurazione o no. Qui si che è soggettivo. Ed io , come sindaco, come ho fatto in quattro anni con tutte le attività che hanno aperto , sono andato visto che mi hanno invitato ed hanno assunto , in due, più di trenta persone.

Spiace che lei si ostini ad attaccare, a considerare l’avversario un nemico e a cercare di denigrarlo come il continuo riferimento al mio passato in bancaHo commesso un reato? Mi pare di no ed oltretutto oltre ad averne i requisiti ho pure una laurea in scienze bancarie e assicurative. E lei con Di Maio ministro degli Esteri non si può permettere di farmi osservazioni sulle competenze.

Sulla manifestazione di oggi invece , ero lì convintamente e perché sono con orgoglio un commerciante anche io. Reato anche questo?

Dispiace che lei parla visto che non c’era . Eppure lavora proprio lì di fronte , con un piccolo permessino di mezz’ora avrebbe potuto portare anche lei la sua solidarietà. Ah già, quando abbiamo dato un contributo di 250,00 euro (poco ma meglio di nulla) alle oltre 900 attività che lo hanno richiesto lei non era d’accordo e lo ha definito marchetta elettorale.

Termino dicendole che quando vuole ci si può confrontare in consiglio comunale, quel posto dove lei sovente arriva impreparato, fa scena muta salvo poi scrivere sul giornale o sui social il giorno dopo.

Mario Malandrone: "Populismo, per prendere consensi"

Rabbia anche da parte del consigliere comunale Mario Malandrone, che ha anche lui affidato ai social il proprio pensiero in merito.

Solidarietà ai commercianti, nel mio piccolo i miei averi li distribuisco a quelli che tentano di resistere, non vado vista la zona rossa (non potrei, non ho il mantello dei super eroi istituzionali) in piazza a dire cose che poi non faccio. Perchè su domande su tasse rifiuti non rispondono, su ciò che possono fare non rispondono, nessuna valorizzazione del piccolo commercio, del centro, mercati agricoli spesso senza luce, contenti di inaugurare centri commerciali e mancette tanto per dichiararsi dalla parte di chi soffre.

E chissà se l' assessore regionale, che arringa la folla insieme a sindaco e vicepresidente della regione e a Coppo (che autorizerebbe un centro commercialle anche sul Monviso, potesse) , chissà se gli arringatori della regione si son sospesi il loro stipendio da 6000 euro. A proposito degli stipendi garantiti citati da Rasero. Populismo tanto per prendere consensi. Intanto siamo una delle peggiori regioni nella gestione sanitaria e passiamo il tempo a arringare più che a lavorare. Caos trasporti, caos scuole, caos sanità, vaccinazioni a domicilio imballate, vaccini che si stanno esaurendo, recovery locali che non contengono nulla contro la crisi che colpisce aziende, commercio, partite iva.... Chi davvero ha contribuito allo stato delle cose che purtroppo distruggono l' economia attuale, chi continua a autorizzare nuovi centri commerciali? Dal lunedì al venerdì da una parte a far pochi risultati il mercoledì in piazza ad arringare. Almeno Masaniello non ardiva nel desiderio di governare. I giorni pari a governare male, i giorni dispari a manifestare con poca credibilità, magari autorizzando, inaugurando centri commerciali, tagliando trasporti e facendo funzionare a singhiozzo la sanità.

La solidarietà va piena alle categorie con enormi problemi, ma non fatevi arringare da chi proprio non ha nulla da predicare.

Elisabetta Testa

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