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Agricoltura | 09 aprile 2021, 17:40

Gelo sulle campagne: nell'Astigiano ingenti danni ai vigneti nella zona di Nizza Monferrato. Non si evidenziano per ora danni a noccioleti

Confagricoltura Asti, monitora la situazione L’agricoltura è il settore produttivo più esposto alle conseguenze dei cambiamenti climatici

Gelo sulle campagne: nell'Astigiano ingenti danni ai vigneti nella zona di Nizza Monferrato. Non si evidenziano per ora danni a noccioleti

Continuano le stime sui danni dell'ondata artica che da martedì staziona sul Piemonte.

Confagricoltura Asti, con oltre 40 tecnici impegnati sul territorio subalpino sta compiendo una ricognizione dei danni che si preannunciano particolarmente gravi. "Abbiamo già invitato i nostri associati a segnalare tempestivamente i danni ai Comuni, affinché la Regione possa delimitare le aree danneggiate per verificare l'opportunità di attivare le provvidenze previste dalla legge in caso di calamità atmosferiche – dichiara Gabriele Baldi, presidente di Asti Agricoltura – e chiediamo alla Regione di intervenire per quanto possibile per attenuare le difficoltà delle imprese, accelerando i tempi di pagamento dei contributi previsti dalla politica agricola comunitaria e snellendo le procedure burocratiche per l’ottenimento degli aiuti”.

L’agricoltura è il settore produttivo più esposto alle conseguenze dei cambiamenti climatici e le gelate di questi giorni sono arrivate paradossalmente in un periodo di siccità che in alcune aree sta rendendo difficili le semine primaverili.
È ancora presto per formulare una valutazione accurata sull'ammontare dei danni provocati. Tuttavia, dalle segnalazioni che stiamo ricevendo, si evince che l’impatto è sicuramente pesante”, spiega il direttore di Asti Agricoltura Mariagrazia Baravalle.

Purtroppo in agricoltura l'unica difesa valida è quella passiva, ossia assicurare le produzioni agricole da gelo, vento forte, inondazioni, grandine e altri eventi atmosferici. La conta dei danni è ancora in corso e nell'arco di qualche giorno avremo un quadro più preciso”.

Nell'Astigiano, nella zona di Nizza Monferrato e nella Val Tiglione, le temperature sono scese a 4 gradi sottozero per oltre tre ore, producendo danni sui vigneti di barbera che nelle aree meglio esposte sono già in avanzato stato di vegetazione.

Si segnalano danni anche sulle varietà di vigneti precoci che raggiungono il 30 - 40% della produzione. Sembra essere stata abbastanza risparmiata l’area tra Canelli e Santo Stefano Belbo, all'interno della quale si sono registrati sporadici casi di gelate quasi esclusivamente a fondovalle con danni alle barbatelle.
Per quanto riguarda invece il nocciolo, fortunatamente, per il momento, non si evidenziano danni rilevanti.
Enrico Masenga, tecnico di Confagricoltura: “Il Piemonte, in modo particolare l’Astigiano, aveva già vissuto questo devastante fenomeno nell'aprile del 2017, anno in cui il brusco abbassamento delle temperature, verificatosi il 19-20 e 21 aprile (fino a circa -10 gradi), aveva quasi decimato le produzioni colturali.

A differenza di quell'annata però ora la vegetazione si trova in una fase più arretrata e questo ritardo ha contribuito a risparmiare alcune colture, anche se purtroppo nelle aree colpite il danno sembra essere ingente. Nei prossimi giorni si prevede un lento miglioramento con temperature che si attesteranno intorno agli 0 gradi sia durante la notte che nelle prime ore del giorno”.

Comunicato stampa

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