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Agricoltura | 23 aprile 2026, 07:30

Bollicine e mercati esteri, il futuro del vino Astigiano riparte dalla qualità

Il settore vitivinicolo piemontese guarda all'Asia e al Sud America per diversificare le esportazioni

Bollicine e mercati esteri, il futuro del vino Astigiano riparte dalla qualità

Il Vinitaly 2026 ha confermato il ruolo centrale del vino nell'economia nazionale, con un valore dei consumi nel settore ho.re.ca. che tocca i 12 miliardi di euro. Secondo i dati dell’Osservatorio Fipe-Uiv, il vino incide per oltre il 21% sullo scontrino medio, a testimonianza di quanto pesi sul fatturato della ristorazione. Tuttavia, l'analisi evidenzia anche alcune criticità: sebbene tre ristoranti su quattro abbiano una carta dei vini, in oltre la metà dei casi questa viene rinnovata meno di una volta l'anno, evidenziando spesso lacune nella formazione del personale e nella narrazione professionale dei prodotti.

Il mercato sta premiando i bianchi freschi e gli spumanti, mentre i rossi corposi attraversano una fase più complessa. Per quanto riguarda l’export, lo scenario del 2025 ha visto il vino italiano consolidarsi al secondo posto per saldo della bilancia commerciale estera, con un valore di oltre 7 miliardi di euro. La sfida per il futuro è la diversificazione: oggi il 60% dell’export è concentrato su soli cinque mercati. L'obiettivo è ora puntare su dodici Paesi ad alto potenziale, tra cui Giappone, Messico, Corea del Sud, Brasile, Vietnam, Cina e India, oltre a consolidare Stati Uniti e Regno Unito.

In questo contesto, le aziende di Coldiretti Asti hanno confermato la vivacità del comparto nonostante le pressioni geopolitiche e l'aumento dei costi. Gianfranco Torelli, vicepresidente di Coldiretti Asti e pioniere del biologico, ha sottolineato come l’Asti Spumante docg e il Moscato d’Asti rimangano le bollicine italiane più amate nel mondo con 85 milioni di bottiglie l’anno. "L’Altalanga e l’Asti Spumante registrano dati positivi", spiega. "Il vino di qualità è convivialità e amicizia, caratteristiche molto apprezzate nei mercati asiatici e sudamericani. Il mondo è grande e c’è tanta voglia di Made in Italy", conclude con ottimismo.

Proprio per intercettare i gusti della Generazione Zeta, che oggi appare più orientata verso birra e mixology, il settore sta puntando sull'innovazione. Da venerdì 24 aprile farà il suo debutto sul mercato l’Asti Spumante Rosé, una versione che unisce il Moscato a una piccola percentuale di Brachetto. Questa novità punta a trasformare il consumo in un vero e proprio evento, rispondendo alla domanda di prodotti più versatili e contemporanei.

Sull'importanza di questo riconoscimento si è espressa la presidente di Coldiretti Asti, Monica Monticone. "L’Asti, riconosciuto dalla Regione Piemonte vino dell’anno, è stato il primo spumante italiano meritevole di aver portato in giro per il mondo il Made in Italy e di cui dobbiamo andare orgogliosi", afferma. Aggiungendo che "rispetto ai winelovers, è gratificante vedere che anche i giovani sono sempre più consapevoli e si approcciano alla degustazione in modo preparato".

La strategia per il futuro passerà dunque attraverso una migliore comunicazione e un supporto costante ai produttori. Il direttore di Coldiretti Asti, Giovanni Rosso, ha ribadito l'impegno dell'associazione nel presidiare i tavoli di programmazione e nello stimolare la crescita qualitativa della ristorazione locale. "Parlando di aperture su nuovi mercati, Coldiretti Asti prosegue il suo impegno nell’informazione ai soci", dichiara Giovanni Rosso, "mentre per la valorizzazione dei vini nelle carte dell’ho.re.ca., continua l’azione di sensibilizzazione negli agriturismi di Campagna Amica, per incentivare il valore aggiunto della narrazione professionale in sala", conclude il direttore.

Nonostante un'affluenza al Vinitaly 2026 leggermente inferiore rispetto al passato, il profilo dei visitatori è apparso di livello più elevato, segnale di un settore che, pur affrontando bufere burocratiche e dazi, trova forza in un consumatore sempre più preparato e consapevole del valore culturale racchiuso in ogni calice.

Redazione

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