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Cronaca | 06 giugno 2021, 07:00

Tragico incidente sul lavoro a Cossano Belbo. Proseguono le indagini

Una delle vittime, Gerardo Lovisi, 45 anni, era di Nizza Monferrato. Il titolare: "Dobbiamo fare chiarezza ma la priorità sono le famiglie dei miei uomini"

Tragico incidente sul lavoro a Cossano Belbo. Proseguono le indagini

Una tragedia, l'ennesima nel mondo del lavoro, che lascia sgomente famiglie, colleghi e un'intera azienda, la "Fratelli Martini" di Cossano Belbo.

Il titolare Gianni Martini, di rientro dalla Germania è sgomento per quanto accaduto ai suoi espertissimi dipendenti il cantiniere Gerardo Lovisi, 45 anni di Nizza Monferrato (Asti) e Gianni Messa, 58 anni, di Pocapaglia, ingegnere e direttore della sicurezza dello stabilimento, oltre che consigliere comunale a Pocapaglia.

Forse Lovisi doveva recuperare qualcosa

Lovisi si sarebbe sporto da una porticina laterale dentro una della autoclavi del reparto imbottigliamento. In acciaio, comandabile a distanza, autopulente. La porticina è comunque ad 1,7 metri di altezza, non di facile accesso.

Era vuota in quel momento. Forse l'uomo doveva recuperare un oggetto, qualcosa che gli era caduto. È svenuto. Messa ha provato a salvarlo, ma anche lui ha perso i sensi ed è deceduto.

"Per me - spiega Martini - la cosa più importante, ora, è stare vicino a queste due famiglie così duramente colpite. Noi possiamo solo cercare di ripartire. Ma il dolore è immenso. La mia azienda esiste dal 1947, siamo alla terza generazione e non c'è mai stato un incidente".

Messa era con me da sempre. Prima di tutto un amico

"Era con me da anni, un amico. Questo stabilimento modello lo abbiamo creato insieme. Non posso credere a quello che è successo. Le indagini accerteranno l'accaduto, ma posso solo dire che sono certo che Messa abbia tentato di salvare Lovisi agendo come un padre di famiglia, senza nemmeno valutare i rischi, che conosceva bene. Semplicemente ha agito, di istinto. E così sono morti in due", continua.

"Dobbiamo fare chiarezza, ma la priorità ora sono le famiglie dei miei uomini"

"Non ho dormito la scorsa notte, continuavo a pensare che non poteva essere vero. Nella mia azienda la sicurezza è sempre stata uno degli obiettivi principali. Quando sento parlare di cisterne mi chiedo se qualcuno abbia idea della tecnologia che c'è in quello stabilimento. Tecnologia che entrambi, Lovisi e Messa, conoscevano bene. Esperti, capaci. Non riesco davvero a capacitarmi di come possa essere successa una cosa del genere. Ora dobbiamo fare chiarezza e poi ripartire. Ma la priorità sono le famiglie dei miei due uomini, adesso conta solo questo"

Barbara Simonelli

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