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Economia e lavoro | 07 giugno 2021, 11:53

Un protocollo d'intesa per il contrasto al diffuso abusivismo nel campo immobiliare

Stipulato il progetto 'Clara condicio', tra Camera di Commercio, Comuni di Alessandria e Asti e le diverse associazioni di categoria

Un protocollo d'intesa per il contrasto al diffuso abusivismo nel campo immobiliare

Un protocollo d'intesa a step per eliminare il grave sommerso dell'abusivismo e lo svolgimento irregolare dell'attività di intermediazione immobiliare.

Il problema è molto diffuso ad ampio e vario livello, anche nel turismo e che, spesso, riguarda mediazioni anche molto elevate. I clienti vanno decisamente tutelati e, per questo motivo la Camera di commercio di Alessandria - Asti ha messo al tavolo i Comuni di Alessandria e Asti e le diverse associazioni che operano nel settore: Adiconsum, Federconsumatori, Adoc, Fiaip, Fimaa, Anama delle due province.

Diversi step di un progetto per la regolarizzazione

"Il protocollo 'Clara condicio' è importante - rimarca il presidente della Camera di Commercio, Giampaolo Coscia - e rientra all’interno di diverse inziative. Questo è un primo step, poi ci sarà la convenzione per la qualisifcazione delle agenzie di mediazione, dopo ancora iniziative di promozione e valorizzazione del patrimonio immobiliare. Infine ci saranno percorsi di inserimento lavorativo dei neo mediatori immobiliari che faranno parte di una banca dati".

Un progetto che nasce nel 2004 e che è rimasto nei cassetti per riemergere con decisione.

Serviranno un corso e un esame

Franco Repetto membro di giunta della Camera di Commercio e rappresentante delle Associazioni di categoria immobiliari, spiega: "Questi progetti possono avere successo solo con la partecipazione di tutti. Tutti i soggetti sanno che questo è un problema serio, la mediazione la possono fare solo le persone abilitate dalla Camera di Commercio attraverso corso ed esame. Chi non segue questi percorsi prende in giro i cittadini ed è frode alle istituzioni"

I mediatori abilitati dovranno quindi sostenere un corso ed un esame, al momento sono una cinquantina e mediatori iscritti.

Il sindaco di Asti, Maurizio Rasero: “È un argomento a noi molto caro e un passo avanti nel segno della trasparenza e miglioramento dei servizi. Il cittadino spesso non sa quanto l’abusivismo in questo settore abbia ripercussioi gravissime. Abbiamo sposato convintamente la proposta”.

Basta con il sommerso

Sulla stessa linea l'assessore alle Politiche di Valorizzazione e Sviluppo del Personale della Polizia Locale di Alessandria, Monica Formaiano, mentre per i comandanti della polizia locale di Asti e Alessandria, Riccardo Saracco e Alberto Bassani: “Saremo presenti rispondendo alla Camera di Commercio, finalmente si mette nero su bianco e si accende un faro su questa tematica”,

Per Enrico Fenoglio presidente provinciale Fimaadi Asti "Occorre fare piazza pulita di questi abusivi e il sommerso che crea del nero. Vogliamo fare emergere i soggetti che navigano nel sottobosco per trasparenza nei confronti della clientela. Noi abbiamo una polizza assicurativa e rispondiamo in prima persona".

Betty Martinelli

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