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Attualità | 19 giugno 2021, 07:40

Oggi si consegnano sei borse di studio per tesi inerenti al territorio. Un progetto della Diocesi in collaborazione con l'università

Il bando e una borsa da 1500 euro in memoria di Roberto Genta, educatore e progettista del Comune di Asti recentemente scomparso

Oggi si consegnano sei borse di studio per tesi inerenti al territorio. Un progetto della Diocesi in collaborazione con l'università

Nel cortile del vescovado di Asti a partire dalle 10 ci sarà la consegna delle sei borse di studio da parte del Progetto Culturale della Diocesi di Asti, in collaborazione con il consorzio Asti Studi Superiori.

Anche per quest’anno è stato promosso un bando per l’assegnazione di sei borse di studio per lo svolgimento di tesi, con lo scopo di incentivare gli studenti universitari a trattare, nelle loro tesi di laurea triennale, magistrale, di master o di dottorato di ricerca, tematiche inerenti l’economia, la cultura, la società, la ricerca, la scienza e le tecnologie, da porre in stretta relazione ai territori e alle comunità della provincia o Diocesi di Asti. Il bando, giunto alla sua XII edizione, è intitolato a Roberto Genta, scomparso il 31 maggio 2020.

Il ricordo di Roberto, alla cui memoria è stata dedicata una borsa di studio da 1.500 euro offerta dalle Acli Asti, trova spunti e forza sua nella sua militanza nelle Acli astigiane e piemontesi sia nel suo ruolo di educatore e progettista negli servizi educativi del Comune di Asti. “Egli seppe, con grande intelligenza, lucidità e intuizioni felici rispondere ai bisogni dei ragazzi e del sistema educativo della nostra città. Inoltre da aclista Roberto ha guardato - si legge nel bando - ai bisogni dei lavoratori grazie a un’azione di studio ed educativa sempre rivolta al futuro e alla sfida del pensiero generativo”

Ad aggiudicarsi le borse di studio del valore di 500 euro ciascuna per l’area tematica “Ambiente e Cultura” sono stati i progetti di tesi di Irene Boccia – con la tesi “Analisi del rischio idrogeologico nella zona di Asti sud” con la seguente motivazione: La sintesi del progetto è stata particolarmente apprezzata per l’originalità dell’argomento, la chiarezza dell’esposizione e la coerenza con gli scopi del bando. Il progetto è ben articolato, indica con precisione il metodo di ricerca, gli obiettivi e la “generatività” dello studio in corso, che rivela la particolare sensibilità legata alla esperienza personale – e Irene Trione con la tesi “La Fondazione Museo Eugenio Guglielminetti di Asti: La figura di Eugenio Guglielminetti, la collezione, la conservazione dei materiali e la loro valorizzazione all’interno del patrimonio astigiano”, con la seguente motivazione: La sintesi del progetto di tesi propone un argomento interessante e indica con sufficiente chiarezza il motivo della scelta e le modalità della ricerca in corso, che necessita di ulteriori approfondimenti e di una revisione espositiva per meglio chiarire la realizzazione del progetto.

Per l’area tematica Economia e Territorio - Il capitale umano come risorsa la borsa di studio è andata a Eleonora Bortot, con la tesi “Le donne: capitale umano sottovalutato. Dalle teorie internazionali al territorio astigiano”, con la seguente motivazione: La sintesi del progetto presenta un argomento interessante, relativo alla problematica irrisolta dell’uguaglianza di genere. Espone la modalità di ricerca e gli obiettivi dell’indagine, svolta con questionari somministrati a un campione di 1.000 donne astigiane. I risultati hanno suscitato l’interesse di amministratori locali e reso possibile l’incontro con una imprenditrice astigiana, per conoscerne la storia.

Per quanto riguarda l’area tematica Scienza e tecnologia in ottica 4.0 è stato premiato Lorenzo Fiori Damasio con la tesi “Il Design dell’interazione all’interno degli spazi urbani. Un approfondimento sulla realtà di Asti” con la seguente motivazione: La sintesi del progetto è stata apprezzata per l’originalità del contenuto e la coerenza con gli scopi del bando. Individua la possibilità di futura realizzazione di innovazioni tecnologiche nell’ambito dell’interazione uomo-macchina, nello sviluppo delle Smart Cities, applicabile anche alla realtà astigiana, con l’utilizzo eventuale dei fondi per il “Next Generation UE”, per ammodernare la Pubblica Amministrazione, e attuare una campagna di alfabetizzazione digitale che renda disponibile a tutti le nuove tecnologie.

La borsa di studio riguardante l’area tematica Servizi alla Persona - Fasce deboli e povertà è stata assegnata a Matteo Oddone con la tesi “La riabilitazione respiratoria e le nuove tecnologie per migliorare la qualità di vita nei bambini affetti da Distrofia muscolare di Duchenne (DMD)” con la seguente motivazione: La sintesi del progetto di tesi è stata molto apprezzata per l’originalità della proposta di una nuova tecnica riabilitativa; espone chiaramente i motivi della scelta, il metodo che sarà utilizzato, gli obiettivi per migliorare la qualità della vita del paziente con il quale porterà a termine, nei prossimi mesi, la sperimentazione in atto. Corrisponde pienamente agli scopi del bando.

Una sesta borsa di studio, intitolata a Roberto Genta, è stata assegnata a Fabrizio Aimar per la tesi “Resilienza sociale e i Paesaggi Culturali Unesco. Il rapporto tra la resilienza sociale e l’identità del paesaggio in risposta alla variazione antropica dei sistemi, con la seguente motivazione: La sintesi del progetto è stata particolarmente apprezzata per l’originalità dei contenuti la chiarezza dell’esposizione e il particolareggiato modus operandi. Inoltre, in coerenza con gli scopi del bando, sono indicati con precisione gli obiettivi e la “generatività” del progetto, che potrà realizzarsi con azioni concrete a vantaggio del territorio.

Redazione

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