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Economia e lavoro | 22 luglio 2021, 17:45

Sono due i progetti astigiani ammessi al finanziamento del Programma nazionale della Qualità dell’abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e le Mobilità

Nei progetti anche l'Ex Enofila, con la realizzazione di un nuovo campo sportivo polivalente

Sono due i progetti astigiani ammessi  al finanziamento del Programma nazionale della Qualità dell’abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e le Mobilità

Sono ben 2 i progetti astigiani ammessi al finanziamento del Programma nazionale della Qualità dell’abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e le Mobilità sostenibili avente l’obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l’inclusione sociale.

L’Alta Commissione istituita presso il MINS per esaminare le centinaia di proposte pervenute da Regioni, Città Metropolitane e Comuni ha concluso in tre mesi la fase della selezione stilando una graduatoria di progetti ammissibili al finanziamento.

Si tratta di un programma del tutto innovativo per il nostro Paese, la cui attuazione andrà ad incidere positivamente sulla qualità della vita di migliaia di persone e di tante comunità attraverso la riqualificazione di aree urbane senza nuovo consumo di suolo; gli indicatori utilizzati per definire la graduatoria dei progetti hanno tenuto conto sia della superficie residenziale, che viene recuperata dal progetto, sia alla maggiore inclusività sociale che esso genera, anche tramite il coinvolgimento nella successiva gestione dell’intervento da parte del terzo settore.

Indicatori di impatto sociale, culturale, urbano territoriale, economico finanziario e tecnologico, sono stati, quindi, i parametri su cui si è formato il giudizio della commissione.

Due i progetti del Comune di Asti finanziati rispettivamente per un importo di 10 milioni e 117 mila euro e di 13 milioni e 526 mila euro. L’Ufficio Ricerca Finanziamenti nella persona del Dirigente Angelo Demarchis, del Responsabile del Servizio Giuseppe Amico e dell’Ing. Alessandro Di Benedetto supportati dal Centro Studi su Comunicazione e Organizzazione s.r.l. e GAP Studio (Arch. Fabio Buttiglieri) hanno redatto la relazione progettuale sulla base delle indicazioni date dall’Amministrazione Comunale e personalmente fornite dal sindaco Maurizio Rasero, dagli assessori Bologna, Cotto e Morra.

Il primo progetto riguarda 5 interventi di riqualificazione:

  1. Riqualificazione degli alloggi e di tutte le parti comuni ex case operaie Lina Borgo ed ex Trovamici: si evidenzia che l’edilizia residenziale pubblica del Comune di Asti conta complessivamente di 1566 alloggi, di cui 1532 in gestione ATC e 34 in gestione diretta Comunale. A causa della riduzione degli investimenti per la costruzione di nuovi edifici, nel tempo, il numero degli alloggi disponibili per l’assegnazione è progressivamente calato, ciò a fronte di una domanda sempre crescente, che vede, al momento, 647 nuclei presenti nella attuale graduatoria ATC; le criticità causate dal recente lockdown hanno aggravato la complessità abitativa creando nuove vulnerabilità e, pertanto, si rendeva necessario riqualificare 60 alloggi del complesso ex Lina Borgo e realizzare nell’ex Trovamici un dormitorio maschile comunale composto da 30 posti letto.

  2. Ristrutturazione e ampliamento spazi ad uso scolastico del CPIA in p.zza Leonardo Da Vinci: attualmente l’ex mattatoio di p.zza Leonardo da Vinci è sede del Centro Provinciale di Istruzione Adulti, in accentuata carenza di spazi e, quindi, la sua riorganizzazione è finalizzata all’ampliamento dei locali ad uso scolastico, nonché, alla realizzazione di un’area dedicata ai servizi per la salute con l’utilizzo di teleassistenza. Lo spazio prevede l’uso di una rete ICT dedicata alla telemedicina e l’intervento edile previsto è un intervento di ristrutturazione ed ampliamento degli spazi esistenti.

  3. Ex Enofila realizzazione di un nuovo campo sportivo polivalente, realizzazione di aiuole e di aree verdi attrezzate attraverso la piantumazione di essenze, incluse aree ad uso di aule esterne per gli studenti: un ulteriore intervento a completamento dell’area in oggetto, è quello relativo al cortile dell’edificio “Enofila”, costruzione che temporaneamente ospita numerose aule appartenenti alle scuole dell’obbligo, attualmente oggetto di sistemazione nell’ambito della riqualificazione degli edifici scolastici basata su un programma di interventi pluriennali dell’Amministrazione Comunale, programma che proseguirà nei prossimi anni. Gli interventi previsti comporteranno, quindi, la realizzazione di un nuovo campo sportivo polivalente, la realizzazione di aiuole e di aree verdi attrezzate attraverso la piantumazione di essenze, incluse aree ad uso di aule esterne per gli studenti. Le suddette aree potranno essere assegnate ad associazioni sportive che le apriranno al pubblico e ne regoleranno l’utilizzo al di fuori degli orari scolastici.

  4. Completamento della pista ciclabile che collega il più vicino nodo di trasporto urbano.

  5. Videosorveglianza e sistemi di sicurezza integrata C.so Felice Cavallotti – C.so Leonardo Da Vinci.

Il secondo progetto riguarda la rifunzionalizzazione area E.R.P. di via Ungaretti: la zona interessata nella fattispecie è il quartiere San Lazzaro che, situato nella zona est della Città, presenta un numero ridotto di servizi.

L’area è costituita da un appezzamento pianeggiante di proprietà del Comune su cui svettano due strutture condominiali lasciate a grezzo ed incompiute da quasi 10 anni. Il presente progetto ne prevede il completamento ed un programma di ricucitura del tessuto urbano attraverso la realizzazione di un ulteriore fabbricato:

  1. Completamento di due condomini grezzi in via Ungaretti per un totale di 36 alloggi di edilizia convenzionata.

  2. Costruzione di un terzo condominio di 14 alloggi E.R.P. oltre che superfici commerciali e di servizio alla persona al piano terreno.

  3. Creazione di un ambulatorio per la salute, dotato di telemedicina.

  4. Estensione sistema videosorveglianza ed illuminazione intelligente integrato a quelli già esistenti in città.

  5. Realizzazione di orti urbani finalizzati alla coesione sociale. Tali orti potranno essere gestiti da associazioni di cittadini che avranno la possibilità di mettere in vendita i prodotti all’interno dell’area in cui è possibile l’allestimento di un mercato rionale.

  6. Realizzazione di un nuovo impianto agrifotovoltaico a servizio degli orti in grado non solo di fornire energia elettrica alle costruzioni ma anche di essere messa in rete con possibile ritorno economico in modo da ridurre i costi di gestione del complesso.

  7. Realizzazione di pista ciclabile per incentivare l’uso di mezzi ecologici ed aumentare le possibilità di connessione con il centro città.

Trattandosi di un intervento di densificazione in area residuale con tipologie edilizie analoghe a quelle che si andrebbero a proporre, non ci sarà consumo di nuovo suolo.

Comunicato stampa

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