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Attualità | 23 luglio 2021, 11:20

Caso ingaggio Bartoletti, il sindaco di Montechiaro: "Chi non lo farà correre sarà titolare delle proprie azioni"

"Montechiaro ha legittimamente ingaggiato il Fantino Bartoletti, su una rassicurazione scritta di Rasero; tutti sapevano da mesi che il Comitato Palio Montechiaro era in trattativa; nessuno ne ha fatto mistero, solo ora viene sollevata la questione?"

Caso ingaggio Bartoletti, il sindaco di Montechiaro: "Chi non lo farà correre sarà titolare delle proprie azioni"

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento del sindaco di Montechiaro, Paolo Luzi, in merito alla questione dell'ingaggio del fantino Bartoletti.

Nel merito della questione “ingaggio del Fantino Jonatan Bartoletti” da parte del Comitato Palio Montechiaro e del comunicato diramato dal Capitano del Palio in data odierna.

Piena solidarietà e condivisione del pensiero del sindaco Maurizio Rasero in merito ai dubbi circa la disputa della prossima edizione del Palio di Asti ed in merito alla riforma statutaria e del regolamento del Palio stesso.

Il reclamo a suo tempo presentato dal Fantino Bartoletti, è stato esaminato e giudicato dal medesimo Organo che ha comminato la sanzione palesemente incompatibile perché pregiudica nel merito il diritto di difesa del Fantino stesso.

La Giustizia Ordinaria e quella Sportiva prevedono 3 gradi di giudizio in 3 diversi Collegi.

Ovvio che il soggetto che ha comminato la sanzione non ritornerà mai sulla sua decisione.

E’ evidente quindi che la “Jus domestica” applicata al Regolamento del Palio pare molto addomesticata a seconda delle esigenze e del momento e dell’interpretazione; ecco perché bene il sindaco riferisce della necessità di revisione statutaria e regolamentare.

Tuttavia preme sottolineare che il Fantino Bartoletti, dal 2013, ha avuto un percorso di Giustizia ordinaria, con sentenza passata in giudicato che lo ha assolto da ogni responsabilità civile e penale al riguardo dell’incidente occorso al cavallo Mamuthones.

Quand’anche si volesse estraneare il Regolamento del Palio di Asti dalla sfera giuridica, pare ovvio che un Fantino, squalificato al Palio, per il medesimo “reato” ipotizzato da un procedimento civile e penale, riacquisti implicitamente il diritto “sportivo” e la remissione della pena ancora da scontare in ambito paliofilo.

Ciò che appare anomalo e proprio il fatto che il Capitano del Palio ,soggetto sanzionatore, nell’apprendere della piena assoluzione del Fantino Bartoletti, non abbiano mai formalizzato la revoca della squalifica per le future edizioni del Palio, espletando un atto dovuto e automatico verso il Fantino.

Per quale recondito motivo ?

Il Fantino Bartoletti, essendo cittadino italiano, gode dei diritti di cui agli articoli 2 e 3 della Costituzione, diritti in via esemplificativa come il nome, l’onore e tra questi anche l’immagine; diritti perfetti della persona su cui si basa il fondamento giuridico della sua tutela.

Pare superfluo ma al Fantino Bartoletti, professionista, vincitore di 5 edizioni del Palio di Siena che vanta il primato, condiviso con soli altri 9 Fantini, di aver vinto il Palio di Siena all’esordio e con altri successi in manifestazioni equestri italiane, risulterà estremamente facile dimostrare che dalla vicenda di diniego alla Corsa 2021, il danno d’immagine.

L’onere della prova da parte del Signor Bartoletti e del Comune di Montechiaro nel caso di specie cioè: assolto in via civile e penale ma non da parte del “Palio di Asti”, quanto meno per le edizioni successive alla sua assoluzione con formula piena, sarebbe agevole. Ciò detto e dimostrando il fatto lesivo, evidente in questo caso, non sarebbe necessaria la prova del danno e quindi l’Ente organizzatore si esporrebbe a rischi assai elevati, probabilmente non calcolati dal Capitano del Palio ma credo sicuramente dal Sindaco Rasero.

Ne consegue che la “Jus domestica” di un regolamento è valida fin tanto che non si incrocia con le Leggi poiché il nostro sistema giuridico prevede nell’ordine le Leggi, i Regolamenti e gli usi e le consuetudini la cui importanza è stabilita nell’ordine di citazione.

Sanatoria a cui ha voluto porre giustamente rimedio il sindaco Rasero, peraltro Presidente del Consiglio del Palio e garante di imparzialità, credo proprio in autotutela in quanto Legale Rappresentate e passibile di richiesta danni da parte del Fantino interessato qualora, già penalizzato per 7 lunghi anni non potesse correre le prossime 3 edizioni.

Montechiaro ha legittimamente ingaggiato il Fantino Bartoletti, su una rassicurazione scritta del Sindaco Rasero; tutti sapevano da mesi che il Comitato Palio Montechiaro era in trattativa; nessuno ne ha fatto mistero, solo ora viene sollevata la questione ?

Qualcuno potrebbe opinare perché il sindaco di Montechiaro si intromette nella questione.

Ovvio: il Comune rilascia la municipalità al Comitato Palio ed in base a precisi accordi intercorsi con il sindaco di Asti, è garante di un contributo finanziario che i Comuni partecipanti al Palio di Asti dovranno corrispondere al Comune di Asti, neppure di poca entità.

Sabato sera il fantino Bartoletti si presenterà regolarmente alla sessione di prove presso lo Stadio Bosia; chi si prenderà la responsabilità di non farlo correre sarà titolare delle proprie azioni in tutte le sedi opportune.

Nell’auspicare un chiarimento tra il sindaco e il Capitano del Palio, per i quali preciso, nutro stima ed apprezzamento, non è escluso che la questione venga diramata naturalmente dalla Pandemia in corso facendo acquisire, alla fine, alla vicenda il valore della “Secchia rapita”, ma è noto, il Palio è anche questo e soprattutto se ne sta parlando……

Paolo Luzi

Al direttore

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