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Palio | 05 settembre 2021, 08:53

Oggi si corre il Palio... Che non c'è [FOTOGALLERY E VIDEO]

Anche quest'anno la città è orfana della sua tradizione

Vittorio Alfieri 'ammicca' alle tribune vuote (MerfePhoto)

Vittorio Alfieri 'ammicca' alle tribune vuote (MerfePhoto)

Oggi, 5 settembre si corre il Palio... Che non c'è.

Nemmeno quest'anno. Due anni senza la tradizione astigiana più bella. Niente chiarine, niente bandiere, niente lucciconi, niente piazza piena di gente. Niente " Il Palio è schierato in campo con uomini, cavalli e insegne. E attende gli ordini!", che ogni volta commuove la piazza.

Niente unità di intenti: qualcuno voleva correre, altri si sono adattati, altri combattono ancora per correre. 

Oggi tutte le chiese di Borghi, Rioni e Comuni si sarebbero vestite a festa con sfilanti festosi, benedizione di cavalli, esibizione degli sbandieratori e la tanto amata (o odiata) corsa, arrivando da una settimana frenetica di impegni, mercatini, visite veterinarie, paliotto, ecc. Invece...

Le cene e iniziative di Borghi, Rioni e Comuni, hanno mantenuto viva la tradizione, ma certo l'atmosfera è orfana. Riuscirà il Palio a sopravvivere con immutato entusiasmo a due anni di assenza?

Una lettera di dodici rettori (e gli altri?)

Il 25 agosto dodici rettori (10 di rioni e borghi cittadini, più quelli dei Comuni di Baldichieri e San Damiano), avevano scritto una lettera al sindaco Rasero chiedendo un Palio straordinario da correre domenica 12 settembre e il Consiglio del Palio che si sarebbe dovuto tenere lunedì scorso si terrà (scelta diplomatica per stemperare l'atmosfera?) il 13 settembre.

Insomma un'atmosfera certo non di festa quella di oggi, anche se le foto delle cene mantengono la fiammella accesa.

Un po' di storia

Da molto prima del 10 agosto 1275, data certa, festa tradizionale astigiana o astese, il nostro è il Palio più antico d'Italia (non se ne abbiano a male gli amici di Ferrara 1259 e di Fermo 1182).

Sicuramente uno dei tracciati più belli e soprattutto unico a forma triangolare, da quando si corre in piazza Alfieri.

La pista è composta da circa 700 metri cubi di terra, miscele di sabbie e argille diverse, scrupolosamente e sapientemente amalgamate, da tecnici e geologi, che vanno a creare un fondo né non troppo duro, né troppo cedevole che deve sopportare sia le variazioni climatiche e di temperatura, sia reggere i 12 giri della corsa.

Il fondo della pista di Asti, è creato per rendere il più sicuro possibile il galoppo dei cavalli, senza che questi possano prendere andature troppo elevate e possano affrontare, montati a pelo dai loro cavalieri, le 3 difficili curve e i rettilinei in assoluta sicurezza.

Lo steccato in PVC utilizzato da molti anni, al Palio di Asti, è lo stesso steccato utilizzato negli ippodromi internazionali ed è autorizzato dall’Unione Nazionale Incremento Razze Equine (UNIRE) e dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), ha le superfici levigate ed arrotondate che lo rendono molto sicuro.

La sicurezza degli animali al primo posto

Il Palio di Asti, da sempre, è stato assolutamente attento a tutto quello che concerne il benessere per l'animale, anticipando nei tempi anche le misure legislative dell'ordinanza 21 luglio 2009 del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e l'attuale legge Martini del Ministero della Salute del 2010.

Anche per quanto riguarda la sicurezza dei fantini il regolamento prevede che debbano indossare, anche durante le prove, la tartaruga, il casco di sicurezza e non è ammesso l'uso degli speroni.

È stato il primo Palio in Italia ad inserire un doveroso e molto attento regolamento veterinario che prevede le visite ai cavalli scelti dai Rioni, Borghi e Comuni, per la corsa prima, durante e dopo la gara e, dal 2017 è in vigore un nuovo ed attento “Protocollo del cavallo da corsa', adottato dalla Commissione veterinaria del Palio di Asti e realizzato in collaborazione con il ministero della Salute.

Anche riguardo alla lotta al doping, il Palio di Asti è all'avanguardia, altre agli esami pre gara durante le visite veterinarie, sono previsti i controlli per tutti e nove i finalisti più altri tre cavalli, uno a sorteggio per ogni batteria.

Tanti i primati del Palio di Asti

Altro  primato sono i 21 partecipanti: 6 Rioni 8 Borghi e 7 Comuni e un corteo diverso da tutti gli altri Palii. I quadri viventi delle rievocazioni storiche presentate ogni anno dai partecipanti sono sempre diverse e nuove. È il corteo con più gruppi partecipanti e quindi è anche il corteo con il maggior numero di figuranti, più di 1000.

Insomma oggi niente di tutto questo, ma la speranza che dal 2022 si possa tornare a correre e respirare l'atmosfera più bella dell'anno. Le foto dalle cene però dimostrano che forse si sarebbe potuto pensare comunque ad una formula per correre in sicurezza.

(Nelle foto di MerfePhoto e nel video, anche la consegna del cero da parte di San Silvestro in San Secondo cui è seguita la presentazione Valentina Visconti 2021 Milena Anfosso e investitura, poi proiezione del film del regista Johnny Zeller. Entrambi hanno partecipato al corteo).

Betty Martinelli - Efrem Zanchettin

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