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Cronaca | 09 settembre 2021, 18:33

"Arrestatemi, non sopporto mia suocera". Uomo ai domiciliari chiama i carabinieri

Aveva una pena di due anni e due mesi per maltrattamenti alla madre. I carabinieri costretti ad 'accontentarlo' perché li aggredisce

"Arrestatemi, non sopporto mia suocera". Uomo ai domiciliari chiama i carabinieri

Una convivenza forzata che lo ha portato a chiamare i carabinieri pregando che lo arrestassero.

È la singolare richiesta ricevuta dai carabinieri da un uomo di 52 anni agli arresti domiciliari con una pena di due anni e due mesi per maltrattamenti nei confronti della madre.

L'uomo, leccese che vive in un paese dell'Astigiano con moglie due figli e la suocera, non sopportava più la convivenza che stava diventando davvero difficile. I carabinieri in un primo momento non hanno potuto ovviamente 'accontentarlo', ma nel pomeriggio, durante un controllo consueto nelle abitazioni di chi è sottoposto ai domiciliari, non lo hanno trovato in casa.

Il giorno dopo, visibilmente agitato, l'uomo si è presentato alla locale stazione per costituirsi ed è stato necessario chiamare il 118. Mentre veniva condotto ad Asti per la denuncia di evasione dai domiciliari ha addirittura colpito i carabinieri facendo scattare l'agognato arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Difeso dal suo avvocato, Roberto Caranzano, l'uomo, portato in carcere ad Asti, ha spiegato al giudice di aver bevuto e non ricordare nulla.  Il processo per direttissima si terrà ad ottobre.

Redazione

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