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Economia e lavoro | 11 settembre 2021, 14:38

Rinnovato il contratto nazionale degli addetti delle Farmacie Private, la soddisfazione di Uiltucs Asti

Francesco Di Martino: "siglato con Federfarma un accordo che riconosce il valore di un servizio importante per la collettività"

Rinnovato il contratto nazionale degli addetti delle Farmacie Private, la soddisfazione di Uiltucs Asti

Rinnovato il contratto nazionale degli addetti delle Farmacie Private, la soddisfazione di Uiltucs Asti

Rinnovato il Contratto Nazionale applicato ai circa 60 mila addetti delle oltre 18mila Farmacie Private. Ad otto anni dalla scadenza i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato con l’associazione datoriale di settore Federfarma l’accordo che punta a valorizzare le professionalità, oltre a riconoscere un giusto adeguamento salariale.

Il settore a regime conta complessivamente circa 20 mila farmacie, comprese le farmacie pubbliche, e più di 6mila parafarmacie. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, tenuto conto delle posizioni espresse da Federfarma nel corso di questi anni e delle caratteristiche della presenza sindacale nel settore, esprimono una valutazione complessivamente positiva sull’Ipotesi di accordo, che consente di concludere una difficile vertenza e di riaffermare la funzione del contratto nazionale di lavoro quale fondamentale tutela per i lavoratori e le lavoratrici.

Nel comunicare alle proprie segreterie territoriali il risultato raggiunto, le segreterie nazionali dei sindacati che rappresentano la categoria sottolineano l’impegno di lavoratrici e lavoratori nella difficile fase della trattativa, chiusa grazie anche alle azioni di lotta e rivendicazione messe in campo in questi anni. Non ultima la mobilitazione nazionale programmata lo scorso aprile, al termine dell’ennesimo, infruttuoso incontro con la controparte datoriale.

Allora, la mobilitazione era stata decisa per denunciare alle Istituzioni e all’opinione pubblica la paradossale situazione nella quale lavoratori e lavoratrici venivano chiamati ad un nuovo atto di responsabilità (campagna vaccinale Covid-19) dopo aver garantito per oltre un anno il servizio sanitario indispensabile nella fase emergenziale, pur in assenza di qualsivoglia tutela contrattuale specifica e vedendosi negare da quasi otto anni il giusto riconoscimento salariale per la propria professionalità.

A latere dell’Ipotesi di accordo è stata sottoscritta anche l’intesa relativa all’affidamento alle Farmacie del Piano Nazionale vaccinale e delle attività di screening per il Covid-19 mediante tamponi antigenici rapidi e test sierologici. Essa prevede la costituzione di un Osservatorio nazionale e di Comitati Regionali paritetici cui è assegnato il compito di individuare e suggerire, anche attraverso apposite linee guida, adeguate soluzioni al fine di dirimere eventuali problematiche; inoltre, si conviene il riconoscimento di un compenso aggiuntivo non inferiore a 2 euro lordi, per ciascuna vaccinazione effettuata dal farmacista; quest’ultimo potrà, in alternativa, optare per un compenso forfettario annuale nella misura di 200 euro lordi.

Francesco Di Martino, della Uiltucs Asti, ha espresso la sua soddisfazione: "Finalmente nonostante la pandemia si sta riuscendo a chiudere contratti nazionali di lavoro dopo tanti anni di scioperi e manifestazioni. Settori che ancora oggi danno un servizio importante alla collettività".

redazione

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