/ Cronaca

Cronaca | 15 settembre 2021, 13:50

Anche professionisti astigiani coinvolti in un’indagine della GdF di Torino su frodi fiscali e indebite compensazioni

L’attività ha portato all’esecuzione di sequestri per oltre 52 milioni di euro nei confronti di 30 persone fisiche e 19 società

Anche professionisti astigiani coinvolti in un’indagine della GdF di Torino su frodi fiscali e indebite compensazioni

Sono coinvolti anche alcuni professionisti astigiani nell'operazione "Zero Assoluto", condotta dalla Guardia di Finanza di Torino.

Sequestri per 52 milioni nei confronti di 30 persone e 19 società

L'operazione ha portato al decreto di sequestro preventivo per oltre 52 milioni di euro nei confronti di 30 persone e 19 società, per le ipotesi di reato di dichiarazione fraudolenta e indebita compensazione di crediti fiscali inesistenti.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torino e condotte dai finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria Torino, hanno consentito di ricostruire un articolato sistema di frode che vedeva coinvolta una vasta rete di imprese, di cui alcune società “cartiere”, sprovviste di mezzi di produzione e formalmente intestate, per lo più, a prestanome nullatenenti, con la sola funzione di documentare operazioni mai avvenute.

Il meccanismo di frode prevedeva la precostituzione di crediti d’imposta, risultati poi inesistenti, che, attraverso il fraudolento ricorso agli istituti dell’accollo del debito tributario o della cessione del credito, sono stati quindi venduti, a circa il 35% dell’importo compensato, a soggetti terzi, in modo da consentirne la compensazione con reali debiti tributari, beneficiando così di un indebito risparmio delle imposte dovute, in molti casi “azzerando” completamente le proprie posizioni debitorie nei confronti dell’Erario.

Nel periodo 2017-2020

Le attività investigative sono state condotte anche tramite intercettazioni telefoniche, appostamenti, pedinamenti e perquisizioni, per i reati di dichiarazione fraudolenta e utilizzo di crediti fiscali inesistenti relativamente al periodo dal 2017 al 2020.

Fra le persone coinvolte è inoltre emerso il coinvolgimento di 11 professionisti operanti in 8 Regioni italiane (Piemonte, Marche, Toscana, Lazio Abruzzo, Campania, Puglia e Sicilia), nelle province di Torino, Asti, Ascoli Piceno, Pisa, Roma, Chieti, Napoli, Lecce e Agrigento che, in violazione dei propri doveri professionali, effettuavano, in prima persona, falsi versamenti di imposta.

Tra i beni sequestrati figurano oltre 570 conti correnti, 37 immobili (tra cui una villa nel Canavese) e 44 veicoli, compresa una Ferrari 599 GTO.

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium