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Cronaca | 15 settembre 2021, 18:30

Scandalo dei profughi "fantasma" a Piea: udienza rinviata a marzo 2022

Il processo vede coinvolto l'ex parroco di Piea e due cittadini pachistani, accusati in concorso di truffa e appropriazione indebita. A marzo saranno sentiti i primi testimoni

Scandalo dei profughi "fantasma" a Piea: udienza rinviata a marzo 2022

E' stata rinviata a marzo 2022 per sentire i testimoni, l'udienza in tribunale ad Asti che vede coinvolto don Vittorio Bazzoni, l'ex parroco salesiano di Piea, a processo per la vicenda dei profughi “fantasma” nei centri accoglienza di Piea e Cunico.

Dopo tre anni dall'inizio della controversa vicenda, era iniziato nei mesi scorsi il processo a carico dell'ex parroco salesiano di Piea e di due cittadini pachistani, ex richiedenti asilo, accusati in concorso di truffa e appropriazione indebita.

Bazzoni, che per molti oggi è ancora “don Truffa”, è accusato appunto di truffa, in quanto, in qualità di ex parroco di Piea e gestore dei centri accoglienza del paese e di Cunico, avrebbe dichiarato un numero superiore di profughi all'interno dei centri rispetto a quello effettivo, per ottenere le somme (33 euro ciascuno al giorno) destinate al mantenimento mensile di ogni profugo.

L'ex parroco è anche accusato di appropriazione indebita. Con i fondi della parrocchia e con le somme ottenute dal centro accoglienza, avrebbe acquistato una casa a Piea, un alloggio ad Asti e un negozio in corso Matteotti, intestando gli immobili ai pachistani, diventati suoi complici.

La difesa, con gli avvocati Mirate e Avidano, ha sempre ritenuto infondate le accuse.

Elisabetta Testa

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