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Economia e lavoro | 01 ottobre 2021, 12:42

Una delegazione polacca ha visitato il Centro per l’Impiego di Asti

L’incontro, ha fornito l’occasione per un confronto sui concetti correlati alla inclusione lavorativa

Delegazione polacca in visita al Centro per l'impiego di Asti

Alcune immagini dell'incontro con la delegazione polacca

Nei giorni scorsi, una delegazione di amministratori e tecnici polacchi, del Comune e della Provincia di Lublin, ha visitato il Centro per l’Impiego di Asti nell’ambito di un progetto di scambio europeo di buone prassi. Scopo dell’incontro rispondere alla domanda “Cosa significa accessibilità agli uffici pubblici?”.

Il concetto di accessibilità è da intendersi infatti in riferimento ad una pluralità di fattori: al luogo, ai servizi, alle informazioni, alle opportunità di lavoro e formazione. I Centri per l’Impiego del Piemonte erogano i servizi al lavoro coordinati da APL – Agenzia Piemonte Lavoro – ente strumentale regionale: servizi svolti anche da altri soggetti, privati o pubblici, ma sempre coordinati dalla Regione. I tecnici per i servizi all’impiego mettono a disposizione dell’utenza la propria competenza, professionalità ed etica per eliminare gli ostacoli che non permettono a persone in condizioni di particolare svantaggio il pieno accesso a opportunità lavorative e informative.

L'INCLUSIONE AL TEMPO DEL COVID 19

In epoca Covid-19 la parola inclusione assume un significato ancora più urgente soprattutto pensando alla necessità di garantire i sevizi, in una logica di prossimità ai cittadini, in special modo alle fasce maggiormente svantaggiate. Le barriere assumono molte sfumature: dal sociale al culturale, dal gap digitale, a quello comunicativo oltre che fisico. La Pubblica Amministrazione è sempre più digitale, ma questo canale non può essere l’unico, semmai integrato al servizio in presenza.

“I servizi che eroghiamo come accompagnamento al lavoro mirano a leggere il bisogno della persona, a concordare le azioni da intraprendere e a definire il tutoraggio dedicato. L’obiettivo più importante è la parità di accesso ai servizi, non intesa come uguale per tutti, ma personalizzata in base ai fabbisogni dei destinatari; inoltre, un altro elemento di attenzione sono i tempi brevi nell’erogazione dei servizi e il lavoro in rete con gli atri soggetti locali che operano nell’ambito dell’inclusione e del lavoro”, spiegano gli operatori del CPI astigiano.

I SERVIZI SPECIFICI PER FAVORIRE L'INCLUSIONE

Fra i servizi, progetti e strumenti utilizzati vengono proposti il collocamento mirato, che accompagna nella ricerca al lavoro persone appartenenti alle categorie protette con disabilità, con un bacino di circa 1.700 iscritti solo su Asti e provincia; percorsi di orientamento specialistico e tutoraggio con tecniche riprese da psicologia-counselling-tutoring-coaching; attivazione di tirocini come misura di orientamento, inserimento e inclusione lavorativa; potenziamento della figura del mediatore culturale all’interno dei CPI – sono in previsione 15 nuove assunzioni per i CPI del Piemonte – con azioni volte a favorire l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini di paesi terzi come la collaborazione con il CPIA per il rinvio alla formazione linguistica e informatica.

La principale modalità di lavoro con le persone avviene attraverso servizi erogati su appuntamento, in base a segnalazioni interne al CPI o di soggetti esterni della rete territoriale. L’incontro domanda/offerta avviene principalmente sul portale regionale IoLavoro - dal 1 ottobre con accesso esclusivo tramite SPID - che ospita una sezione dedicata alle persone con disabilità.

Il collocamento mirato ha attivato anche due importanti novità per gli utenti: la possibilità dell’aggiornamento annuale del profilo personale con un’identità digitale (SPID), entrando su una piattaforma regionale online dedicata e il servizio di georeferenziazione per individuare le aziende in loco che hanno l’obbligo di assunzione di quote di lavoratori appartenenti alle categorie protette. Entrambi servizi ancora in corso di implementazione.

“In questo momento stiamo anche cercando, in accordo con il Comune di Asti, una nuova collocazione, poiché la struttura attuale non è adeguata per la presenza di diverse barriere come scale, ascensore con disservizi e spazi interni che non permettono un certo livello di privacy. Non mancano comunque elementi indispensabili come l’ingresso dedicato agli utenti con disabilità fisica, commenta la responsabile del Centro per l’Impiego di Asti Marina Porta.

Comunicato stampa

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