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Solidarietà | 20 ottobre 2021, 10:11

Il Piemonte stanzia fondi a disposizione di centri ed Enti gestori, per aiutare i più fragili

Per l'Astigiano coinvolti Comune di Asti, Consorzio intercomunale Asti Sud, C.i.s.a Nizza, Co.ge.sa. di Asti. Come centri il 'Trovamici' e il 'Passaparola' di Villafranca

Il Piemonte stanzia fondi a disposizione di centri ed Enti gestori, per aiutare i più fragili

Dalla Regione un intervento a favore dei nuclei famigliari piemontesi. Anche grazie alle risorse statali, via libera a 2 milioni e 290mila euro a disposizione dei 44 centri sparsi su tutto il Piemonte e per i 48 Enti gestori, per sostenere i più fragili.

Due i centri individuati per l'Astigiano: Ad Asti il Trovamici centro infanzia e famiglia e a Villafranca d'Asti, Centro famiglia Passaparola

L’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino,  ha voluto approfittare dell’aumento dei fondi statali per le politiche per la famiglia per rilanciare, proporzionalmente, altrettanto con le risorse regionali: complessivamente arriveranno 2 milioni e 290 mila euro di cui 1 milione e 840 mila da Roma e 455mila dalla Regione.

Lo scorso anno la somma era stata  di 861,600 euro e 281mila euro da piazza Castello. 

Le risorse, verranno impiegate su tre fronti: il primo riguarda i 44 centri per le famiglie sparsi per tutto il Piemonte. Si tratta di servizi istituiti dalla Regione per affiancare le famiglie nel loro ruolo educativo, sociale e di cura in tutti i passaggi evolutivi del ciclo di vita, sostenendo in particolare la genitorialità a fronte di eventi critici inaspettati. I Centri per le famiglie sono realizzati dai Comuni, in raccordo con i consultori familiari, con lo scopo di fornire informazioni e favorire iniziative sociali di mutuo aiuto, in collegamento e raccordo con gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali. Tali strutture forniscono informazioni, consulenza e servizi, per sostenere le famiglie, sia nella formulazione del proprio fabbisogno, sia nella ricerca della risposta più adeguata, attraverso la rete dei servizi territoriali.

Ma la novità, voluta esplicitamente da Caucino, è che quest’anno partirà un progetto in tutta la Regione per allestire centri sostegno aggiuntivo per famiglie con figli 0-6 anni. Non solo: verrà realizzata una carta che illustrerà - relativamente a quella fascia di età - tutti i servizi disponibili per i bimbi sul proprio territorio di appartenenza. 

Il secondo filone di intervento riguarda, invece, un tema molto delicato e sentito: il sostegno a chi ha adottato minori sopra i 12 anni o con disabilità comprovata. Si tratta - il Piemonte è l’unica Regione in Italia ad averlo fatto - di circa 100 ragazzi che sono già stati analizzati e schedati in modo da rendere più efficace e mirato il sostegno.

Il servizio sarà somministrato dai 48 Enti gestori piemontesi, per l'Astigiano: Comune di Asti, Consorzio intercomunale Asti Sud, C.i.s.a Nizza, http://CO.ge.saCo.ge.sa. di Asti

QUI elenco completo.

Due le novità introdotte quest’anno: sostegno a interventi per famiglie con figli adolescenti in accompagnamento e implementazione e abbellimento dei luoghi che accolgono gli incontri tra genitori e figli in spazio neutro per far sì che il «bello» contribuisca al benessere psicofisico e sociale di ragazzi e famiglie. 

La terza iniziativa - non meno importante - è l’intervento, in forma di sostegno economico, a favore del call center (in collaborazione con i Gruppi di volontariato vincenziano e con il Comune di Torino) dedicato alle mamme con figli che hanno bisogno di un sostegno, anche immediato. Tanto che il servizio è attivo 24 ore su 24. Si tratta di realtà molto delicate, donne per lo più sole, senza una rete di sostegno e di solidarietà che spesso necessitano di un supporto nella gestione del proprio bambino.

"Il sostegno alle famiglie, in particolare quelle più fragili - spiega l’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino - è sempre stato al centro della mia azione politica, così come quello alla genitorialità. Per questo sono estremamente orgogliosa del risultato ottenuto con questa delibera appena approvata, che viene incontro a chi ha davvero bisogno di una mano concreta".

Redazione

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