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Sport | 01 maggio 2026, 08:53

Il Mundialito CPIA incorona due vincitori dopo 22 rigori

Ottimi risultati per Asti anche nella pallavolo femminile con un secondo e terzo posto

Il Centro Sportivo Colletta, nel cuore del quartiere Vanchiglia di Torino, è stato il palcoscenico di una delle edizioni più emozionanti e simboliche del Mundialito CPIA. Il torneo, giunto al suo quarto anno, rappresenta ormai un pilastro per i Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA), gli istituti statali nati nel 2012 per offrire percorsi formativi a cittadini italiani e stranieri dai 16 anni in su. L'edizione 2026, patrocinata dalla Città di Torino, ha visto la partecipazione di dodici formazioni provenienti da Piemonte, Valle d'Aosta e Toscana, confermando una crescita interregionale costante.

L'atto conclusivo ha riproposto una sfida ormai classica tra il CPIA 1 Asti e il CPIA 4 Torino (che raggruppa le sedi di Chivasso, Rivarolo e Ivrea). Dopo un cammino impeccabile nel girone eliminatorio e una semifinale decisa nei minuti finali da Alassan Jallow, la squadra astigiana è arrivata a giocarsi il titolo forte delle sei reti segnate durante il torneo da Mbaye Gadiaga Thiam, vero trascinatore del reparto offensivo.

La finale è stata caratterizzata da un equilibrio assoluto. Al vantaggio iniziale di Asti ha risposto il Torino nel finale, fissando il risultato sull'1-1. La successiva sequenza dei calci di rigore si è trasformata in una sfida infinita: 22 tiri dal dischetto senza che nessuno riuscisse a prevalere sull'altro. Di fronte a questo stallo, è stata presa una decisione storica e densa di significato sportivo: la vittoria ex aequo. Come accaduto per il salto in alto alle Olimpiadi di Tokyo, le due squadre sono state proclamate entrambe campionesse.

"Grande festa di sport, finale inedito nel calcio, due squadre ex aequo entrambe vincenti, a suggellare il motto di De Coubertin sulla partecipazione", ha commentato Paolo Tazio, dirigente del CPIA 1 di Torino. Per il CPIA di Asti, guidato dall'allenatore Mario Malandrone e dai co-allenatori Gabriel Nwuha Madabuchi e Pietro Varacalli, si tratta della terza vittoria consecutiva, a testimonianza della solidità del progetto. Lo staff tecnico è stato completato da Valeria Ravizza, Teshale Zanchetta e Beppe D'Annibale.

Il valore dell'iniziativa risiede soprattutto nella sua capacità di integrazione. La rosa astigiana, composta da atleti come Mardjos Bunjaj, Mamadou Bamba, Mohamed Aziz Dabbabi, Youssef Ben Sekkou, Moussa Mar, Mouhcine Abouzine, Ali Diaby, Aboubacar Soumah, Remo Alafleur, Jhon Alex Eguizabal Hinostroza, Reda Bensalah, Jeancarlos Raza Alcántara, Mohamed Camara, N'Vassoli Sako e Bakary Sankhare, rappresenta dieci diverse nazionalità. "Abbiamo lottato insieme! È stato un percorso importante che dimostra come uniti si possano fare grandi cose", ha dichiarato il capitano Ali Diaby.

Parallelamente al calcio, il Mundialito ha celebrato anche lo sport femminile con il torneo di pallavolo. Le squadre di Asti, seguite da Valeria Ravizza e Desireè Miceli, hanno conquistato il secondo e il terzo posto, mentre il gradino più alto del podio è andato al CPIA 1 di Torino. Tra le protagoniste del gruppo astigiano si sono distinte Emanuela Nascimento Silvestre Barison, Lina Maggalli Orjuela Matoma, Julia Andrea Derbule, Leandra Daniela Astuhuaman Rupay, Dulce Daniela Pera, Julieta Nahir Garcia Calletti, Akima El Bajy, Angelina Sanchez Sotelo, Cristina Vitrano, Maria Belen Pais, Iryna Kupriianova, Favour Igbinedion, Jatou Badjie e Antonela Gjevori.

L'ideatrice della kermesse, la dirigente Elena Gobbi, ha sottolineato come lo sport permetta di dimenticare, anche solo per un attimo, le storie difficili che molti studenti portano con sé. Soddisfazione è stata espressa anche da Davide Bosso, dirigente del CPIA di Asti, che ha definito l'evento un'occasione preziosa di inclusione e incontro tra centinaia di studenti di diverse provenienze. Un successo reso possibile anche grazie al supporto del Comune di Asti, che ha garantito l'accesso alle strutture per gli allenamenti.

Redazione

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