Dopo alcuni anni di stop, a Canelli riparte il gruppo Auser, l’associazione di volontariato che opera a favore “degli Anziani contro la solitudine e per la solidarietà”. Ieri pomeriggio, l’annuncio ufficiale in Comune con il gruppo che si è recentemente costituito e che è già in attività.
“In passato c’era stata una bella e proficua esperienza che era andata avanti per tanti anni, poi per alcuni problemi era chiusa e mancava questo servizio, questo gruppo di persone che potessero stare insieme e costruire socialità - spiega il vicesindaco Mauro Stroppiana, presentando l'iniziativa - Noi siamo dell’idea che una città cresce soprattutto se crescono le relazioni tra le persone e questo circolo può creare attenzione nei confronti delle persone della terza età e farle stare insieme”.
In città, il gruppo opererà come ala distaccata di Asti, valutando nel tempo la possibilità di diventare autonomo.
Attività sociali e punto di aggregazione nella ex scuola G.B. Giuliani
Le attività attuali rispondono alla domanda di decine di cittadini che chiedevano spazi di incontro e momenti condivisi, offrendo appuntamenti tre volte a settimana: il mercoledì e il venerdì, dalle 15, dedicati al gioco delle carte, e la domenica, sempre alla medesima ora, al ballo e alla socializzazione.
Gli incontri si tengono nei locali della ex scuola G.B. Giuliani, messi a disposizione gratuitamente dal Comune. Per prenderne parte è sufficiente presentarsi direttamente al circolo negli orari previsti o contattare l’associazione allo 014130060. Dopo una prima partecipazione, chi fosse interessato potrà tesserarsi.

Invecchiamento attivo, socialità e appello al volontariato
“Questo gruppo si forma per non lasciare nessuno a casa da solo. Tutti quelli che conoscete, amici o parenti che magari restano a casa perché soli, li invitiamo a venire: se piace giocare a carte, si viene; la domenica c’è musica, chi vuole balla, chi non vuole ascolta - sottolinea il presidente provinciale di Auser Asti Piero Barbesino - Il progetto si inserisce nell’idea dell’invecchiamento attivo ed è rivolto soprattutto alle fasce più deboli, in primo luogo agli anziani”.
Da qui arriva anche un appello alla popolazione: “L’Auser è una realtà complessa, con livelli nazionale, regionale e locale: non può fare tutto da sola, serve la partecipazione - prosegue Barbesino - Chi vuole impegnarsi di più può farlo, chi vuole solo partecipare è comunque il benvenuto. C’è anche il tema dell’assistenza: accompagnamenti, necessità quotidiane, oggi soprattutto legate ai problemi sanitari”.
L’obiettivo è trovare anche persone che possano occuparsi del servizio di trasporto, andando incontro alle necessità dei cittadini con maggiori difficoltà.






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