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Economia e lavoro | 13 gennaio 2022, 07:00

Servono più cabine di sanificazione nei luoghi pubblici

Quelli della sicurezza e della prevenzione sono argomenti molto caldi al momento attuale, con l’emergenza sanitaria ancora in corso e lo spettro delle varianti del virus Sars-cov2 più presente che mai.

Servono più cabine di sanificazione nei luoghi pubblici

Quelli della sicurezza e della prevenzione sono argomenti molto caldi al momento attuale, con l’emergenza sanitaria ancora in corso e lo spettro delle varianti del virus Sars-cov2 più presente che mai. La necessità di apparecchiature tecnologiche capaci di supportare efficacemente la popolazione nella lotta alla pandemia è più che mai pressante: da qui, l’elaborazione di nuove soluzioni smart con le cabine di sanificazione di nuova generazione di SmartSanix, pensate appositamente per coniugare tecnologia e sanità in un momento in cui entrambe sono indispensabili per contrastare il dilagare del covid-19.

Come funzionano le cabine di sanificazione

La necessità di strutture adatte alla sanificazione è più che mai evidente, data la sempre più estesa diffusione delle ultime varianti del Covid. Mascherine, gel igienizzanti, controllo della temperatura e campagna vaccinale si combinano efficacemente per il contenimento del contagio, ma è evidente la necessità di un supporto più tecnologico e smart, che dia la giusta garanzia di sicurezza a chiunque si avvicini a luoghi pubblici molto affollati.

Non a caso, proprio in alcuni aeroporti, con l’intento di permettere una ripresa in sicurezza dei viaggi quando questo è stato permesso dalle varie nazioni, è stata implementata per la prima volta la cabina di sanificazione. Inizialmente pensata come misura per i controllori e gli operatori di volo, questa particolare camera di igienizzazione si presenta come soluzione ideale per garantire maggiore sicurezza per i viaggiatori, nonché per la fruizione di luoghi pubblici da parte di qualsiasi utente.

Le dimensioni della struttura lanciata sul mercato da SmartSanix da Sabine Lombardi, Juan Cayo Azcarate e Alberto Tofani, sono quelle di un metal detector, lungo le cui pareti sono collocati otto spruzzatori, il cui compito è quello di atomizzare e irradiare una sostanza igienizzante capace di mantenere asciutta la persona e di non danneggiare le apparecchiature elettroniche. Quattro degli spruzzatori sono collocati in alto, così da irradiare la sostanza dal tettuccio, mentre altri due sono posizionati a metà gamba e – in posizione intermedia – gli ultimi a mezza figura, per una distribuzione uniforme.

La struttura della cabina prevede un passaggio ampio poco più di 1 metro, a fronte di una larghezza di 150 cm e di una lunghezza di 120 cm. L’altezza, invece, sfiora i 2,50 metri, con comodità degli utenti più alti. Altro elemento fondamentale è la capienza del serbatoio contenente il liquido sanificante usato, capace di abbattere fino al 98% della carica batterica e virale di chiunque entri nella struttura, come garantito dalle molteplici certificazioni possedute. Una capienza media prevede circa 40 litri di liquido, per una quantità minima di 5 l. Ogni irradiazione, in media, consuma 0,02 litri, con conseguente consumo di 10 litri per 500 utilizzi. Una cabina di sanificazione a pieno regime, dunque, può garantire un massimo di 2000 sanificazioni.

Interessantissima anche l’implementazione di alcuni accessori nuovi, che rendono le cabine più funzionali e smart di quanto già non siano. È possibile infatti abbinare alla cabina una colonna di piccole dimensioni, dotata di sofisticate strutture di riconoscimento della posizione della mascherina sul volto dell’utente in ingresso (con invito alla correzione in caso di utilizzo sbagliato del dispositivo di protezione) e di una termocamera, capace di rivelare la temperatura corporea delle persone di fronte alla cabina stessa.

Altro optional, è l’inserimento di un sistema di verifica di green pass degli utenti: la certificazione verde può essere letta da appositi schermi in ingresso alla camera di sanificazione, in una procedura automatica, che non richiede personale di controllo. Il personale è invece, ovviamente, chiamato a intervenire nel caso in cui il sistema riconosca un green pass falso o scaduto, allertando dunque chi di dovere con un allarme sonoro perfettamente riconoscibile.

Data la centralità del controllo green pass nelle ultime settimane, SmartSanix ha anche appena lanciato il totem GreenPass, una torretta che racchiude in sé tutte le funzioni utili all’accesso in un luogo: lettore Green Pass automatico, termocamera con funzione di controllo del corretto posizionamento della mascherina sul viso e lettore badge aziendale, associabile i CRM interni.

Com’è ovvio, un sistema tanto complesso richiede anche una corretta manutenzione, che può essere garantita da sistemi SmartSanix di controllo da remoto, attivabili online. Il controllo con lo staff di servizio è garantito da applicazioni apposite, su smartphone e tablet, per una maggiore sicurezza di chiunque usufruisca di questi ambienti di sanificazione.

Le cabine di sanificazione di ultime generazione sono strumenti essenziali in un contesto sempre più smart, in cui la tecnologia può effettivamente mettersi al servizio della sicurezza e della serenità della popolazione. L’emergenza sanitaria richiede un approccio sempre più sofisticato, che tuttavia non può lasciare in ombra le precauzioni essenziali da mantenere nei luoghi pubblici: corretto utilizzo di mascherine, monitoraggio delle temperature e igienizzazione delle mani in ingresso e uscita dai vari locali. Le cabine di sanificazione si rivelano necessarie nei luoghi in cui vi è un ampio passaggio di pubblico, risolvendo così il controllo umano, affidandolo alla tecnologia più all’avanguardia.

Richy Garino

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