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Cultura e tempo libero | 14 gennaio 2022, 08:35

Inaugurata ieri nel foyer della Sala Pastrone la rassegna "Exhibition Place" (FOTOGALLERY)

Ad aprirla l'artista Isabella Bernini, con la sua arte

Galleria fotografica a cura di Merfephoto

Galleria fotografica a cura di Merfephoto

È stata inaugurata ieri sera nel foyer della Sala Pastrone la mostra di Isabella Bernini.

L'esposizione dell'artista si inserisce nella rassegna – ovvero il ‘contenitore’ che racchiuderà tutte le esposizioni fino all'inizio dell'edizione 2022 di Schermi Di Carta - "Exhibition Place". 

Place, La piazza, inteso luogo di ritrovo luogo di scambi culturali e di opinioni che viene richiamata in questo spazio proprio perché con un piccolo supporto tecnico e logistico, si può vedere la creatività dei ragazzi.

Fine principale della manifestazione è, infatti, offrire spazio e visibilità a giovani artisti (alcuni di loro alla loro prima mostra personale) e avvicinare quest'ultimi ai luoghi e alle attività del Teatro Alfieri e della Sala Pastrone. La rassegna è stata quindi aperta da Isabella Bernini.

L'iniziativa è curata e promossa dall’associazione Culturale Vertigo, con la collaborazione del team di volontari di "Schermi di Carta" e con il patrocinio della Città di Asti (Settore Cultura).

(AUTO)BIOGRAFIA DELL'ARTISTA

"Rospo" è il mio pseudonimo.

Mi chiamo Isabella Bernini ho 21 anni sono nata ad Asti e fin da bambina sono appassionata di arte in tutte le sue forme, specialmente del disegno e della musica. Mi sono diplomata al Liceo Artistico "Benedetto Alfieri" e al momento frequento la Scuola Internazionale di Comics a Torino.

Di grande ispirazione per la mia arte è senza dubbio lo stile di Alfons Mucha che, come pittore e illustratore, è ricordato come uno dei massimi esponenti dell'Art Nouveau.

Adoro sperimentare con i colori che, con le loro diverse profondità, mi permettono di esprimere al meglio le mie idee spesso intricate, ma senza mai prendermi troppo sul serio.

Penso che il tratto più importante della mia personalità sia appunto l'autoironia, secondo me necessaria per alleggerire le difficoltà della vita; difficoltà che amo comunque rappresentare.

Infatti posso riassumere questa mostra come "uno stagno colorato in un mondo spesso privo di colori".

Redazione

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