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Politica | 07 maggio 2022, 18:45

Francesca Ragusa: "Abbiamo amministrato per priorità concrete, non solo slogan"

"Dall'emergenza Covid alle Pari Opportunità - ha affermato la consigliera -, abbiamo sempre operato per il bene dei cittadini e vorremmo continuare a farlo"

Francesca Ragusa

Francesca Ragusa

Capogruppo della lista civica "Maurizio Rasero Sindaco" e ricandidata al Consiglio comunale sempre per la stessa lista, nonché per un periodo anche vicepresidente della Provincia di Asti, Francesca Ragusa rientra sicuramente nel ristretto novero delle figure politiche che possono più autorevolmente ripercorrere il quinquennio amministrativo che volge al termine. 

In questa seconda parte di una più articolata intervista (CLICCA QUI per rileggere la prima), ci siamo focalizzati in particolare sull'inedita e drammatica esperienza Covid e alcune delle deleghe che le sono state assegnate.

 

Il quinquennio amministrativo che volge al termine è stato fortemente caratterizzato, nella sua seconda parte, dall’emergenza pandemica. Una situazione drammatica, del tutto inedita, che lei ha vissuto politicamente ‘in prima linea’. Che esperienza è stata?

Ricordo come fosse ieri il momento in cui mi ha chiamata il Presidente della Provincia per dirmi che alcuni fruitori del servizio dei nostri soggiorni marini erano stati a contatto con uno dei primi malati di COVID di Bergamo. Alcuni si trovavano ancora ad Alassio, altri erano già rientrati in città, si sapeva ben poco, ma una cosa era chiara: si rischiava davvero molto!

Erano le 23 circa e, mentre ascoltavo la telefonata, tutto si era fermato. Abbiamo raccolto le idee e nel giro di poche ore eravamo sull’autostrada avanti e indietro dagli hotel che ospitavano i nostri astigiani. Rasero ha contattato telefonicamente tutti e dalla Provincia non abbiamo fatto mancare il nostro sostegno a nessun partecipante di quello che doveva essere un momento di svago e invece per qualcuno si è rivelato un incubo.

Questo, però ci ha immediatamente fatto capire l’importanza di essere vicini ai cittadini e di condividere con loro quotidianamente quanto accadesse. Il Sindaco ha iniziato le “Dirette FB” tanto apprezzate perché momento non solo di informazione condivisa, ma anche di vicinanza.

Come maggioranza abbiamo imparato a trovare nuovi modi di comunicazione sperimentando le video conferenze per poter essere immediatamente attivi e presenti sul territorio. L’assessorato ai Servizi Sociali è stato e costante nel non lasciare indietro nessuno e ha permesso alle Associazioni di Volontariato di fare ancora più rete e squadra di quanto già non facessero. Peccato non aver vinto la candidatura ad Asti Capitale del Volontariato 2023… ce lo saremmo meritato!

Addirittura i Comitati Palio si sono immediatamente messi in moto per distribuire le mascherine a quanti più cittadini fosse possibile. Tutti, per le loro forze e per come potevano erano a disposizione. Non vi erano distinzioni di alcun tipo, abbiamo davvero corso tutti in un’unica direzione e questa è stata la lezione più importante che ho tratto dalla pandemia: la squadra è quella che vince!

 


Ha mai temuto, in prima persona e come Amministrazione, di venire sovrastata dall’emergenza, ovvero che la situazione finisse fuori controllo?

Sì, ho avuto un attimo di smarrimento proprio la sera che mi trovavo ad Alassio: ero davanti all’hotel, per ovvi motivi non ci potevamo avvicinare e un signore che ci ha visto ci ha chiamati dal balcone della sua camera dicendo: “Non lasciateci qui!”. Ho sentito un brivido lungo la schiena e ho capito che dovevamo immediatamente reagire: le persone contavano su di noi!

Infatti con il Sindaco Rasero, il Presidente della Provincia, la Regione, la ASL, la CRI, tutti, nessuno escluso, non abbiamo dormito la notte pur di far rientrare gli astigiani e trovare quella che poteva essere la soluzione migliore. Quella voce mi ha insegnato a reagire e a mettere in campo durante le avversità tutte le risorse possibili. Lo ringrazierò sempre perché mi ha richiamata al ruolo per il quale ero stata eletta e me ne ha fatto percepire appieno l’importanza.

 


Restando nell’ambito sanitario, come rimarcato anche dal sindaco nell’ambito di un’intervista che ci ha rilasciato, uno dei primi provvedimenti adottati è stata la realizzazione di una piattaforma di atterraggio per elisoccorso. Sostanzialmente un elemento essenziale per salvare vite…

La realizzazione di una nuova piattaforma ad uso esclusivo in prossimità dell’Ospedale Cardinal Massaia è stata una delle opere di cui andiamo maggiormente fieri. L’area dedicata è una soluzione fondamentale per accorciare i tempi di intervento e soccorso. Per questo è stata fin da subito una delle priorità del Sindaco, tanto da volerne effettuare i lavori il più velocemente possibile e di questo dobbiamo ringraziare l’assessore Morra, sempre attenta puntuale e precisa che ha permesso che tutti i lavori si svolgessero alacremente e al meglio.  

 

Lei si è anche molto occupata di Pari Opportunità: che situazione ha trovato all’insediamento dell’Amministrazione e che situazione vi è invece ora?

Le Pari Opportunità sono un ambito vasto in cui concorrono numerosi attori. Il mio compito è stato quello di occuparmi di questa delega in Provincia con l’appoggio del Comune di Asti, in particolare modo dell’assessore delegato Pietragalla. Abbiamo fatto sì che in entrambi gli Enti si costituissero le Commissioni Pari Opportunità e avessero due valide Presidenti rispettivamente Bianca Terzuolo e Nadia Miletto.

Sicuramente da sottolineare come il Comune sia riuscito a realizzare un tavolo di lavoro con una rete sul territorio tale da permettere condivisione e operatività. Stessa accortezza avuta dalla Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia che proprio in occasione dell’emergenza profughi ucraini ha subito creato un tavolo operativo per la gestione pratica della situazione.

Con l’assessore Pietragalla l’intesa è stata fin da subito di non occuparsi solo della parità di genere, ma anche di disabilità e di sensibilizzazione; tutte quelle buone prassi che portano all’eliminazione della disuguaglianza sociale intesa in senso lato. Tra le opere che mi piace qui ricordare, pur non essendo precipue delle Pari Opportunità, c’è la realizzazione di un dormitorio femminile “Casa delle donne e dei bambini” per ospitare donne e bambini appunto senza fissa dimora che non potevano ovviamente trovare accoglienza in quello maschile.

Questa è stata un grande attenzione che ha dimostrato la nostra amministrazione dando priorità concrete e non solo slogan. Altro atto concreto, anche se sicuramente con una valenza più culturale, ma ugualmente importante, è la sensibilizzazione dimostrata nella toponomastica e nell’intitolazione di vie cittadine alle donne: alcune pratiche in tal senso sono già avviate e tra queste l’iter per l’intitolazione alle “Madri Costituenti” dei portici di fronte al Comune.

Tutti questi passi fatti e molti altri ancora suggeriscono come non sia il tempo di cambiare, ma di dare sostanza e continuità al nostro progetto.

 

I.P.E.


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