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Attualità | 13 maggio 2022, 16:12

Prima riunione per il nuovo Cda dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero

Il presidente Mariano Rabino: "Auspico un triennio basato su tre valori essenziali: la continuità, portare tutti i territori ad alti livelli di performance turistica e prestare attenzione alla sostenibilità"

Nella foto il nuovo Cda (manca Massimo Borrelli)

Nella foto il nuovo Cda (manca Massimo Borrelli)

Prima riunione, nel pomeriggio di ieri, giovedì 12 maggio, per il nuovo Consiglio di Amministrazione di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. Gli amministratori si sono incontrati, in presenza, negli uffici albesi. È così iniziato un nuovo mandato triennale dell’Ente Turismo Lmr, con il Consiglio d'Amministrazione composto come segue:
 
PRESIDENTE
Mariano Rabino. Originario di Bra, classe 1970, laureato in Giurisprudenza. Bancario. Già consigliere provinciale e regionale, è stato deputato in Parlamento dal 2013 al 2018. Per il Comune di Alba è stato consigliere dal 1990 al 1995 e dal 1999 al 2001 e, dal 1995 al 1999 è stato assessore al Bilancio e al Turismo.
 
AMMINISTRATORI (in ordine alfabetico)
Massimo Borrelli, responsabile nazionale relazioni istituzionali di Slow Food.
Elisabetta Grasso, da 23 anni alla guida del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero. Si occupa di promozione, di strutturazione di prodotti turistici e di strategie di marketing.
Gianni Minetti, amministratore delegato di Tenuta Carretta e Malgrà dal 2014, due aziende parte del gruppo Terre Miroglio.
Micaela Soldano, astigiana. Titolare azienda agricola Il Filo Rosso, nel Cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti da aprile 2021.
 
A Gianni Minetti è stato affidato il ruolo di amministratore delegato.
 
“Auguro un buon lavoro a tutto il gruppo – ha dichiarato il neo presidente Mariano Rabino – e auspico un triennio basato su tre valori essenziali. Primo, lavorare nel segno della continuità con le precedenti amministrazioni e consolidare i risultati già conseguiti. Secondo, portare tutti i territori ad alti livelli di performance turistica in modo che tutte le aree godano dei benefici dell’essere un territorio unico. Terzo, ma non meno importante, prestare attenzione alla sostenibilità del turismo: non solo intesa come attenzione e consapevolezza verso ambiente e paesaggio, ma anche come maggiori opportunità occupazionali nel settore e benessere diffuso".

Redazione

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