/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 27 maggio 2022, 15:35

Apre a Milano il secondo “Panino Ignorante Gourmet” dello Chef Vittorio Gucci

Apre a Milano il secondo punto vendita de il “Panino Ignorante Gourmet”, il brand dello Chef Vittorio Gucci che ha rivoluzionato il modo di mangiare, con ricette che vengono realizzate tra due fette di pane

Apre a Milano il secondo “Panino Ignorante Gourmet”  dello Chef Vittorio Gucci

Nasce a Milano in via Vigevano (zona Navigli) nel luglio 2019, il primo “Panino Ignorante Gourmet” (PIG) dello Chef Vittorio Gucci, un brand per la ristorazione rivoluzionario, il cui obiettivo sin dagli albori è sempre stato quello di creare ricette che, anziché essere messe su un piatto, venissero inserite dentro a “due fette di pane”. 

Alla fine di marzo del 2020 a causa del forte impatto della pandemia, il locale fu costretto a chiudere “Sono stati momenti molto difficili, abbiamo dovuto lasciare una location appena costruita per motivi di spazi esterni inesistenti, e visto che per via del Virus si poteva mangiare solo all'esterno e per noi in via Vigevano era impossibile, abbiamo preferito fermarci. La location era molto forte ma era su strada e questo impediva la realizzazione di qualsiasi tipo di dehordi fatto impedendoci di lavorare se non che con l’asporto”, dichiara Vittorio Gucci.

Vittorio con la sua intraprendenza non si è perso d’animo e nel giro di poco è riuscito a trovare una nuova location con dehor, questa volta in via Lodovico il Moro 1, non tanto distante dalla prima, che gli ha permesso però di mantenere tutti i clienti che lo andavano a cercare e a svilupparne con successo di nuovi. Il tutto in poco più di un anno.

Lo Chef come gran parte dei ristoratori e dei piccoli imprenditori ha dovuto lottare per tutto il periodo della pandemia per riuscire a superare le ingenti spese da sostenere, il pagamento dei fornitori e per superare la burocrazia e riuscire ad ottenere dei piccoli aiuti. Sono arrivati i decreti ingiuntivi, le istanze di fallimento, ma Vittorio non si è mai perso d’animo, si è rimboccato le maniche, a rateizzato le spese ed è riuscito ad uscirne ancora più forte di prima, ed oggi si prepara a lanciare il secondo punto vendita e a sviluppare una rete in franchising che andrà a coprire capillarmente tutto il territorio italiano e non solo, perché ci sono già richieste di imprenditori che vogliono aprire il format all’estero.

La politica del Panino Ignorante Gourmet è quella di cercare posizioni non necessariamente centralissime, per riuscire a gestire i costi di affitto oggi molto alti, e di prediligere zone residenziali e in fase di sviluppo, con la convinzione che se un brand riesce a funzionare dove ci sono mille persone, allora sarà poi molto più facile con un brand consolidato farlo funzionare in una zona da diecimila. Il Panino Ignorante Gourmet, punta sulla qualità delle materie prime e non sulla quantità, con l’obiettivo di far vivere ai clienti una vera e propria esperienza “Gourmet” pur mangiando un panino.

Il format dei punti vendita, i colori (l'arancione  e il grigio) sono frutto della creatività dello Chef e non vi è nessun architetto che realizza i progetti, ma solo la visione e la lungimiranza di Vittorio che considera il suo brand “quasi” come un figlio. 

L’acronimo PIG (Panino Ignorante Gourmet) significa anche simpaticamente maiale e nel menù dello chef infatti troviamo anche un panino con la pancia di maiale cotta cinque ore con la birra rossa e il miele, una ricetta oggettivamente Gourmet, tra le due fette di pane.

Dopo poco meno di un anno e con un gran lavoro di tutto il team, Vittorio Gucci è ora pronto per la seconda apertura Milanese in via Pavia n 3, “…E non resteremo a due perché stiamo strizzando l'occhio ad altro e soprattutto all'estero (Barcellona ndr)”, sono le parole pronunciate con orgoglio dallo Chef.

Col nuovo menu abbiamo inserito delle cose interessanti come il canguro, l’astice, la parmigiana per i vegetariani e tante sfiziosità per l'aperitivo, ma la nostra vera forza oggi è anche il pane prodotto da un'azienda di Aosta (Des Alpes), realizzato con delle mie ricette come quella dei buns al latte spennellato con uova, 5 cereali e spinaci”.

Vittorio Gucci è un’esplosione di energia creativa, nell'ultimo periodo è stato ospite a fiere di settore come quella di Rimini, il Beer & Food Attraction, grazie alla collaborazione con Red Bull e al Cibus di parma con lo Sliding Cooking Show,  uno Street food 3.0 creato dall'azienda Futility appositamente per lo Chef, una cucina innovativa che chiusa misura 1.70m è aperta diventa 3.20m con tutte le attrezzature da lavoro . 

Vittorio è riuscito nonostante le difficoltà a mettere insieme un team di collaboratori preziosi grazie ai quali è riuscito a rendere possibile quello che per lui è sempre stato un sogno, e un ringraziamento particolare va a Nando Barone che un anno fa è salito a bordo con lui e insieme ora corrono verso nuovi e ambiziosi obiettivi.

* * *

VITTORIO GUCCI

Vittorio Gucci nasce a Piana Degli Albanesi, un piccolo paesino a 14 Km da Palermo. La famiglia si trasferisce a Milano quando Vittorio ha tre anni, ma nel suo DNA la Sicilia resta come un richiamo indelebile. Passionale e geniale, subisce il fascino della creatività e soprattutto del mondo della musica: il conservatorio prima e le prime esperienze come cantautore poi. Forma una sua band e incomincia a far serate nei locali e piazze italiane.

Vittorio approda in TV con Mara Venier a Domenica In. La prima grande occasione si presenta con Chica, il suo primo singolo, nel cui video appare la bellissima Melita Toniolo. Il brano colpisce a tal punto che Chica diventa la sigla di Lucignolo, la famosa trasmissione di Italia Uno.

Successivamente esce il suo secondo singolo Basta così, accompagnato questa volta nel videoclip da Carolina Marconi. Il brano è promosso da una grande campagna promozionale che vedrà Vittorio Gucci presente con numerosi servizi su note testate giornalistiche e radio.

Ha inizio poi la sua partecipazione nella trasmissione Domenica Cinque, il talento di Gucci e della sua band conquista la stima dei più grandi artisti italiani che Vittorio accompagna in trasmissione, da Loredana Bertè a Gigi D'Alessio, passando per Donatella Rettore, Umberto Tozzi, Albano fino a Giusy Ferreri e Alex Britti. Sull'onda di questi successi, il Saturday Night Live di Italia Uno gli ha affidato la cornice musicale dello show.

Oggi Vittorio, che non trascura la passione per la musica e lo spettacolo, è un affermato Chef e soprattutto un imprenditore creativo nel campo della ristorazione.


C.S.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Telegram Segui il nostro giornale anche su Telegram! Ricevi tutti gli aggiornamenti in tempo reale iscrivendoti gratuitamente. UNISCITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium