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Al Direttore | 27 luglio 2022, 08:06

Grazie ai medici dell'Otorinolaringoiatria per avermi fatta sentire una persona, non un numero

Riceviamo e pubblichiamo il ringraziamento-testimonianza di una signora reduce da un ricovero per un intervento

Grazie ai medici dell'Otorinolaringoiatria per avermi fatta sentire una persona, non un numero

I tempi, che ci troviamo a vivere, sono certamente difficili, aspri, capaci di essere cartina tornasole dei malfunzionamenti del nostro Paese, delle sue mille lacune ed inadeguatezze: eppure qualcosa che funziona c'è, e funziona bene grazie alle persone, che ne sono i veri artefici.

Questa mia vuole essere l'attestazione di come accanto alla mala sanità, che esiste, senza dubbio, ci sia anche una buona, anzi, ottima sanità, espressa dal Dr. Roberto Briatore e dal personale tutto del reparto di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale Civile Cardinal Massaia di Asti, e dal Dr. Cesare Fantozzi con gli operatori dell' Ambulatorio otorinolaringoiatrico.

Sono stata ricoverata recentemente per un intervento chirurgico: è chiaro che trovarsi in ospedale porti con sé un amplificato senso di fragilità, di incertezza, di dubbio, di paura, brutto termine, ma è così... E' ben vero che tutto viene pianificato e condiviso, che da tempo il medichese ha lasciato posto ad un linguaggio chiaro, che il baronato medico della vita di reparto è stato spazzato via dalla dimensione umana della relazione tra paziente e medico, è quel se poi però..., pensiero che arriva sempre con il suo carico di preoccupazione ed ansia non azzerabili, che necessita di una risposta pronta, immediata da parte del personale medico ed infermieristico.

Ebbene non mi sono mai sentita una ricoverata utente, un numero di matricola o un codice a barre, ma sempre una persona, circondata da persone capaci di provare in modo diretto e pronto empatia e comprensione (non sopportazione!) anche per quelle domande forse banali o proposte troppe volte quasi a voler essere in più momenti rassicurata che le cose sarebbero andate bene non solo dalle parole, ma anche dagli sguardi, dalla maniera di dare le risposte, dalla dimensione umana del modo di operare del personale.

E' stata proprio questa la mia sensazione nei giorni di ricovero pre e post intervento, la certezza di essere cioè in buone mani sotto la prospettiva medica, professionale ed umana, e constatare poi che tutto è andato bene (poter togliere quel condizionale non è solo una questione grammaticale, ma è evidentemente ben altro!).

Grazie al Dr. Briatore e al personale tutto del reparto, di vero cuore, grazie per la Vostra attenzione e paziente disponibilità, grazie per aver saputo arginare con immediatezza ansia e preoccupazione senza liquidare il tutto con parole frettolose e preconfezionate...

Grazie per avere dato concreta dimostrazione di come abbiate fatto realmente vostro l'aforisma di Ippocrate secondo cui l'arte medica consiste di tre elementi, la malattia, il malato e il medico: il medico è il servitore della medicina e bisogna che il malato sia nelle condizioni di opporsi alla malattia insieme al medico che lo assiste. Di vero cuore, grazie!

Nella Steffenino

Al direttore

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