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Cultura e tempo libero | 01 agosto 2022, 09:45

Continua il festival “Paesaggi e oltre", tra Coazzolo e Castagnole Lanze

Doppio appuntamento con il festival targato Teatro degli Acerbi

Continua il festival “Paesaggi e oltre", tra Coazzolo e Castagnole Lanze

Continua Il festival “Paesaggi e oltre. Teatro e musica d’estate nelle terre dell’UNESCO" promosso dalla Comunità Collinare Tra Langa e Monferrato.
Un palco sulle colline tra Langa e Monferrato, una porta aperta sul paesaggio vitivinicolo Patrimonio dell'Umanità da cui guardare oltre.

Il festival ha la direzione artistica e organizzativa del Teatro degli Acerbi.

Giovedì 4 agosto alle 21,30, nell’anfiteatro di Coazzolo, l’appassionante narrazione “(S)Legati. La storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates” con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris della compagnia ATIR Teatro Ringhiera.

L’incredibile storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates, da gustare nell’anfiteatro ricavato da un'insenatura naturale e con vista mozzafiato sul paesaggio e le colline circostanti.

E' la storia di un sogno ambizioso, quello di scalare per primi il peruviano Siula Grande, ma è anche la storia di un’amicizia e della corda che lega due giovani alpinisti, quella corda che mette la vita dell’uno nelle mani dell’altro. Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris ci terranno col fiato sospeso mentre ci raccontano di questa appassionante avventura al di là dei limiti umani e di come un terribile incidente in alta quota trasformi l’impresa di raggiungere la vetta in quella di riuscire a tornare vivi. E’ la storia di un miracolo ed è al contempo una metafora dei legami e di tutte le relazioni. Di un’avventura al di là dei limiti umani.

Ed è al contempo una metafora: delle relazioni, tutte, dei legami. La montagna diventa la metafora del momento in cui la relazione è portata al limite estremo, in cui la verità prende forma, ti mette alle strette e ti costringe a “tagliare”, a fare quel gesto che sempre ci appare così violento e terribile, ma che invece, a volte, è l’unico gesto necessario alla vita di entrambi.

Lo spettacolo sarà preceduto da "Rispettare il Creato", la pillola di paesaggio condotta da Roberto Cerrato, direttore del sito Unesco.

Biglietti a 10 euro (con riduzioni a 5 euro fino ai 12 anni).

Prenotazioni consigliate su appuntamentoweb.it

Informazioni info@teatrodegliacerbi.it e cell. 3518978847.

Venerdì 5 agosto alle 21 a Castagnole Lanze preso il Borgo dei Noccioli (via Crossa 6) l’inedita serata “Danzare nel paesaggio”: la danza contemporanea con compagnie della scena internazionale con due coreografie dei danzatori Aline Nari e Nicola Galli.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo.

Commenta Carlo Mancuso, sindaco di Castagnole delle Lanze: “Nella ricerca di nuove rotte e luoghi per il festival, in un territorio fatto di bellezza e paesaggio, ho pensato di riportare il pubblico al Borgo dei Noccioli. Si trova su un’altura, con un grande prato con a fianco una storica tenuta ed un maneggio. E’ incastonato nell’anfiteatro delle colline del Monferrato, con vista sul centro storico. I proprietari aprono le porte al pubblico per questa serata, con un brindisi a seguire sotto le stelle. Per facilitare gli spostamenti metteremo a disposizione dalle ore 20 due navette, da piazza Lucchini e piazza Carlo Giovannone.”

"Care Selve", spettacolo di danza, teatro e musica di Aldes, vuole essere un invito alla riscoperta della spiritualità della natura.

L’ideazione, testi, regia e coreografia sono di Aline Nari, in scena come danzatrice con Marco Mustaro (canto) e Adriano Fontana (chitarra).

Nello spettacolo, movimento-canto-suono-parola testimoniano, il desiderio di comunione con la natura, un rapporto misterioso ed empatico (sentito in modo immediato dai bambini) che oggi è necessario riscoprire grazie a uno sguardo nuovo capace di illuminare la speranza nelle nuove generazioni. Una fiducia che passa anche attraverso la riscoperta della memoria, che qui vive nel possibile incontro tra la tradizione musicale occidentale e la tradizione del gesto contemporaneo, per rinnovare l’interesse, umano e artistico, alla fluidità come integrazione, al respiro come lode, al sorriso e alla leggerezza come promessa.

La danza, sostenuta dal canto e dal suono dell’arpa anche secondo dinamiche di improvvisazione, si fa espressione del desiderio di questa comunicazione profonda, permettendoci di partecipare a una liturgia che sono le piante stesse ad insegnarci.

"Il mondo altrove: una storia notturna" di TIR Danza e Stereopsis è invece una creazione coreografica in forma di rituale danzato, che celebra secondo una logica scenica il moto di un mondo inesplorato.

Concept, coreografia e danza, maschere e costumi sono di Nicola Galli.

Nel tracciare un percorso ideale tra Occidente e Oriente, il lavoro è liberamente ispirato ai rituali indigeni dell'America del Sud, ai simboli e alle tradizioni del teatro Nō giapponese, e all'ossessiva, per certi versi mistica ed eccentrica ricerca musicale del compositore Giacinto Scelsi intorno all'idea sferica del suono.

L'azione è pensata al crepuscolo, abbracciata dalle cromie lucenti dell'oro, del ciano e del porpora, per sciogliersi in un dialogo gestuale notturno, espressione di sostegno vicendevole, dono perpetuo, comunione universale e celeste.

 

Appuntamento successivo per grandi e piccini il 13 agosto a Costigliole d’Asti con “Rossini flambé. Opera buffa in cucina”, il nuovo spettacolo del Teatro Due Mondi che racconta dell’Italia e dei suoi sapori e suoni, portando allo scoperto la passione verso la vita e i suoi piaceri come tratto caratteristico della nostra cultura popolare.

Redazione

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