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Economia e lavoro | 05 agosto 2022, 11:40

Asilo Regina Margherita: il sindaco Rasero: "Sono preoccupato. I motivi che hanno portato a tutto questo li capiremo con il tempo. Urge dare risposte"

I sindacati: "Le affermazioni del Cda sono fuorvianti e non aiutano a fare chiarezza. Ci sono ricadute gravi su dipendenti e famiglie". Si annunciano azioni per tutelare gli interessi delle famiglie

Asilo Regina Margherita: il sindaco Rasero: "Sono preoccupato. I motivi che hanno portato a tutto questo li capiremo con il tempo. Urge dare risposte"

Il giorno dopo l'ufficialità della chiusura della scuola d'infanzia paritaria Regina Margherita di via Bocca, c'è sconcerto, rabbia, paura, delusioni e sui social si rincorrono commenti di genitori, insegnanti, ex allievi, ma anche illazioni sul fatto che anche la Casa di Riposo, versando in difficoltà e prossima alla chiusura, possa far parte di un disegno di vendita globale degli immobili situati nella stessa via.

I motivi si sapranno con il tempo

"Da qualche settimana sapevo di problemi - ricorda il sindaco Maurizio Rasero - qualche genitore era allarmato e mi aveva segnalato alcune cose poco chiare. La situazione, secondo il Cda, con cui ho parlato, era insostenibile, la gestione non ha i numeri per proseguire senza contrarre ulteriori debiti. I motivi che hanno portato fino a questo punto, si capiranno con il tempo. Ora urge dare risposte alle famiglie che devono riprogrammare la vita scolastica dei figli".

Non solo. I sette dipendenti hanno scoperto da una manciata di ore di essere senza lavoro.

Comunicazioni intempestiva

La Cgil e Cisl scuola regionali con la Fism regionali, con una nota congiunta hanno sottolineato che le affermazioni fatte ieri dal geometra Mogliotti, presidente del Cda, "siano fuorvianti e non aiutino a fare chiarezza sulla decisione presa. Decisione del tutto intempestiva, irrispettosa dei dettami contrattuali (che prevedono un preavviso non inferiore a 4 mesi) e contraddittoria con gli impegni presi dal presidente in commissione paritetica il 15 luglio scorso".

"L’intempestività della comunicazione, rimarcano, ha ricadute gravi sia sotto l’aspetto della occupazione, sia per la comunità ed in particolare per le famiglie che in pieno mese di agosto scoprono che non potranno affidare i loro figli alla scuola alla ripresa delle attività lavorative".

Il sindaco Rasero sottolinea che la struttura non è sotto la gestione del Comune, ma che alla città stanno a cuore le sue sorti data la storia prestigiosa dell'istituto.

I ricordi del sindaco

"Secondo le intenzioni del cda - rimarca - si cerca un finanziatore o chi possa fare donazioni che possa intervenire al più presto per cercare di riaprire. Sono stato una 'genzianella' e ricordo con molta chiarezza i giochi con dei grandi Lego morbidissimi, la tartaruga del giardino, la mia formazione e il televisore in bianco e nero che annunciava l'elezione di Giovanni Paolo II".

E a chi ipotizza un disegno per smantellare Maina e Regina Margherita per farne un'area di altro tipo, il sindaco risponde: "Magari fosse così, non avremmo altri immobili vuoti. Purtroppo ci sono solo due strutture e persone che soffrono".

I sindacati intanto annunciano solidarietà alle lavoratrici che assistono già dal settembre 2020, alle famiglie e alla comunità astigiana e annunciano azioni volte a tutelare gli interessi di tutte le parti coinvolte nella vicenda, rivolgendosi anche alle istituzioni preposte.

Betty Martinelli

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