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Attualità | 14 agosto 2022, 10:13

Corso Matteotti: abitanti pronti a riunirsi in un comitato contro il degrado

Lamentano schiamazzi, urla e risse crescenti, oltre all'abbandono indiscriminato di rifiuti e sporcizia ovunque

Un cumulo di immondizia abbandonata nella via

Un cumulo di immondizia abbandonata nella via

Un lettore ci segnala che, da alcuni giorni, all’imbocco di corso Matteotti è ben visibile un paio di scarpe che penzola da un filo che attraversa la via. Non si tratta di scarpe messe ad asciugare, vista la considerevole distanza dai balconi, bensì di “shoefiti”, termine coniato unendo le parole ‘shoe’ (scarpa) e ‘graffiti’ utilizzato in riferimento a scarpe legate tra loro per i lacci e lanciate sui fili delle linee elettriche o telefoniche.

IL FENOMENO DELLO "SHOEFITI"

Una pratica nata negli Stati Uniti e da lì rapidamente espansa al resto del continente e, successivamente, in Europa. Non esiste un’interpretazione univoca del fenomeno, correlabile tanto all’avviso di un imminente evento quanto all’ambito militare, come rito di passaggio al termine del servizio di leva.

Ma non mancano anche accezioni negative – come ricorda Matteo, residente in corso Matteotti e autore di una delle foto che pubblichiamo –, ovvero “altre interpretazioni sostengono che appendere le scarpe ai fili serva come segnalazione di luoghi dove vi è spaccio o consumo di droghe oppure una pratica usata dalle bande giovanili per delimitare i loro confini o per commemorare un loro affiliato scomparso”.

 

NEL QUARTIERE CRESCE IL MALUMORE PER IL DEGRADO

Al netto del curioso dettaglio, l’autore della segnalazione sottolinea che gli abitanti della zona sono preoccupati per il crescente stato di degrado del tratto compreso tra piazza Marconi e via Guttuari. “Vi sono frequenti assembramenti di persone presso alcuni locali in ore serali e notturne – afferma –, con schiamazzi, urla e risse, rendono difficile il riposo notturno ed anche una semplice passeggiata nella via. In aggiunta, abbandono di rifiuti da scatoloni a bottiglie e sporcizia ovunque”.

Una situazione che sta generando crescente insofferenza tra i residenti che, dopo una prima riunione avvenuta martedì, si stanno organizzando in forma di comitato di quartiere per presentare unitariamente le proprie istanze alle istituzioni cittadine.

Gabriele Massaro

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