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Economia e lavoro | 19 settembre 2022, 07:00

Quattro anni di Decreto Dignità, cos'è cambiato per i casinò?

Il Decreto Dignità è entrato ufficialmente in vigore il 14 luglio 2018, con la relativa conversione in legge il 9 agosto. Nel settore delle scommesse questa normativa ha avuto un impatto considerevole

Quattro anni di Decreto Dignità, cos'è cambiato per i casinò?

Il Decreto Dignità è entrato ufficialmente in vigore il 14 luglio 2018, con la relativa conversione in legge il 9 agosto. Nel settore delle scommesse questa normativa ha avuto un impatto considerevole. Gli operatori del segmento economico hanno contestato spesso questo tipo di regolamentazione, sostenendo che non ha sortito gli effetti sperati e ha casomai alimentato il mercato dei casinò illegali.

Quando si scommette occorre fare la massima attenzione all'affidabilità del soggetto che eroga il servizio, per evitare eventuali truffe e per non incorrere in sanzioni anche piuttosto severe. La sigla che si deve tenere bene a memoria è ADM, che significa Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L'acronimo che precedentemente indicava un ente di vigilanza analogo, ovvero AAMS, che significa Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.

Per ovviare alle criticità le società italiane regolarmente autorizzate hanno attivato interessanti incentivi che rendono l'iscrizione ancor più conveniente. Aumentano quindi gli iscritti online attratti anche dai bonus casino senza deposito immediato, che permettono di puntare evitando investimenti onerosi. Provare la piattaforma è un buon metodo per imparare le regole del gioco e per sperimentare i vari titoli.

I casino con licenza ADM sono sicuri perché si sottopongono a verifiche periodiche da parte degli enti ispettivi. Devono inoltre garantire il rispetto della privacy degli utenti, utilizzando i dati personali solo ed esclusivamente per gli scopi relativi all'identificazione, ai versamenti sul conto e al pagamento delle vincite.

L'impatto delle restrizioni che riguardano la pubblicità del gioco d'azzardo

Per molte imprese italiane il Decreto Dignità è apparso come una sorta di crociata contro le scommesse. Negli altri Paesi, infatti, la pubblicità per il gioco d'azzardo è quasi sempre consentita. Ci sono addirittura realtà sportive che tirano avanti intere stagioni grazie al contributo delle sponsorizzazioni di questa categoria. L'Italia con il Decreto Dignità ha fatto un'altra scelta, optando per il principio della massima cautela e cercando di abbassare con ogni mezzo i dati delle patologie da gioco.

Equiparare la promozione delle agenzie di scommesse con la ludopatia, però, non è stata un'ottima idea perché i risultati concreti testimoniano una situazione totalmente diversa. Un'indagine condotta direttamente dall'Istituto Superiore di Sanità riferisce che solo il 20% dei giocatori dichiara di aver visto almeno una pubblicità di settore. Tutti gli altri sostengono di aver assunto la decisione di scommettere senza alcun tipo di suggerimento pubblicitario.

Gli operatori illegali

Un fenomeno che andrebbe analizzato con grande attenzione è quello dei casinò illegali, dove si può giocare senza alcuna regola imposta dall'Italia, proprio perché si tratta di piattaforme straniere che non vengono controllate dagli organi di vigilanza nostrani. L'utente che si iscrive a questi portali deve sapere che potrebbero scattare provvedimenti anche nei suoi confronti, pertanto, è sempre raccomandato cercare le sigle ADM e AAMS a garanzia dell'affidabilità del sistema.

Le autorizzazioni governative da parte dell'Agenzia delle Dogane servono proprio per dare al cliente la certezza di navigare su un sito sicuro. Non sono ammessi iscritti minorenni e sono riportate tutte le informazioni sul gioco consapevole.

Purtroppo, il Decreto Dignità ha avuto come diretta conseguenza la diffusione di canali alternativi. I casinò non controllati rappresentano un vero pericolo anche per la salute dei giocatori, che si trovano all'improvviso su una piattaforma che non deve rendere conto a nessun vincolo in merito alla tutela contro la ludopatia e nemmeno per quanto concerne i pagamenti. La probabilità di andare incontro a truffe si alza significativamente su questi siti web.

Cosa chiedono le aziende italiane di scommesse?

Almeno in Europa le normative dovrebbero essere omogenee perché altrimenti accade, per esempio, che nella Liga Spagnola si possa promuovere il gioco d'azzardo e in Serie A no. Le ripercussioni negative sono doppie: le società di scommesse hanno perdite di fatturato e le squadre non hanno l'opportunità di attingere alle sponsorizzazioni, che sarebbero un toccasana per le tasche dei club.

In mezzo a questa diatriba concettuale c'è un presupposto indiscutibile: le leggi non devono servire per penalizzare le aziende serie ma per tutelare i bookmakers ADM che con grande correttezza le rispettano.

Gioca sui casinò con licenza ADM per avere la garanzia della trasparenza, dell'affidabilità e della professionalità.

Richy Garino

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