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Politica | 22 settembre 2022, 14:09

VERSO LE ELEZIONI - Marattin: "Il terzo polo risponde alla politica reality show con concrete proposte fiscali" [VIDEO]

L'On. Luigi Marattin (Lista Calenda) ha illustrato le proposte della coalizione Azione-Italia Viva per un fisco più leggero

L'On. Luigi Marattin (ph. Efrem Zanchettin - Merfephoto, come per tutte le immagini presenti in questo articolo)

L'On. Luigi Marattin (ph. Efrem Zanchettin - Merfephoto, come per tutte le immagini presenti in questo articolo)

In una Sala Platone particolarmente gremita – presenti, tra gli altri, anche l’ex presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco, l’ex candidato sindaco Salvatore Puglisi e il consigliere comunale con delega al Bilancio Renato Berzano – l’On. Luigi Marattin, economista presidente della Commissione Finanza della Camera dei Deputati e ricandidato nella lista Calenda in tutti i collegi del Piemonte con la sola eccezione di quello di Torino – ha illustrato le proposte del ‘terzo polo’ finalizzate a ottenere “Un Fisco Semplice e Leggero”.


IL SALUTO (CON AFFONDO ANTI M5S) DEL SINDACO RASERO

Prima del suo intervento hanno preso la parola Angela Motta, corresponsabile provinciale di Italia Viva, e le candidate Barbara Baino e Francesca Bassa. Oltre al sindaco di Asti e presidente della Provincia Maurizio Rasero che, nel portare il suo saluto, ha subito premesso: “Non ho negato il saluto a nessuna delle forze politiche che me lo hanno chiesto”.

Poi, rivolto a Marattin: “Le fa onore aver voluto venire a conoscere le realtà in cui è candidato, a differenza di altri candidati che, facendosi forza sullo schifoso sistema elettorale che abbiamo, sulla base del quale verranno comunque eletti, non si sono mai visti sul territorio”.

Rasero non ha poi risparmiato un’aspra critica al Movimento 5 Stelle: “Le vostre sono proposte serie, condivisibili o meno ma serie. Non come quelle loro, che al sud stanno crescendo incentrando tutta la campagna sul mantenimento del reddito di cittadinanza. L’avessero fatto, durante la prima repubblica, il PSI o la DC, li avrebbero messi immediatamente dentro per voto di scambio… ma oggi lo chiamano reddito di cittadinanza”.

L'OMAGGIO ALLA GENEROSITA' DEGLI ASTIGIANI

Presa la parola, prima di passare a illustrare le proposte fiscali, Marattin ha voluto ricordare quando, dieci anni fa, in veste di assessore al Bilancio del Comune di Ferrara venne ad Asti, su delega del sindaco, per ritirare una donazione a supporto della città, colpita da un sisma: “Ancora oggi ricordo con affetto la grande generosità degli astigiani e voglio rinnovarvi il mio ringraziamento”.

UN SISTEMA FISCALE FERMO A 50 ANNI FA

Subito dopo, l’esponente del terzo polo è passato a illustrare brevemente il sistema fiscale italiano (rimasto a 50 anni fa, quando il governo Rumor lo istituì nel giugno 1969 ed entrò in vigore nel 1974. Ma nel frattempo l’Italia è molto cambiata! Non possiamo continuare a rapportarci a un sistema fiscale così complesso, che fa perdere tantissimo tempo, e con una pressione fiscale elevatissima e non giustificata dalla qualità dei servizi offerti”).

“La politica – ha aggiunto si è sempre approcciata a questi temi come in un’eterna campagna elettorale da discutere con le agenzie di marketing (meno tasse per tutti, anche i ricchi piangano, flat tax…) ma a fronte di questo, sulle vostre buste paghe non succedeva nulla… Il centro-destra che negli ultimi decenni ha governato per due volte, non ha in alcun modo ridotto la pressione fiscale, l’unico Governo che l’ha fatto è stato quello di Renzi, con Calenda ministro”.

LA 'RICETTA' DEL TERZO POLO PER SEMPLIFICARE IL FISCO

Gli obiettivi da perseguire, secondo Marattin, sono sostanzialmente due: semplificare il fisco e renderlo più incentivante per la ripresa economica. Detassando i primi 10.000 euro di reddito, riducendo ad una soltanto le detrazioni per il lavoro, spostando le spese fiscali fuori dalle detrazioni Irpef dell’anno successivo (“Se oggi vado dal veterinario e la parcella è di 100 euro – ha spiegato a titolo di esempio – lo stato mi restituirebbe i 19 euro il giorno successivo, senza costringermi a conservare la documentazione per l’anno dopo"), riduzione del numero di aliquote a tre soltanto.

Ed ancora, ‘sparizione’ dell’IRAP anche per le società di persone, gli enti non commerciali e gli studi associati, mentre per le società di capitali la proposta è di raggrupparla nell’IRES. “Si deve arrivare – ha sintetizzato – a una situazione di ricavi, costi e utile e su quest’ultimo chiedere vengano pagate le tasse”.

Il terzo polo vorrebbe modifiche sostanziali anche per l’IVA, con riduzione delle aliquote dalle attuali 4 a due (ridotta e ordinaria), oltre a esenzioni per determinati beni e servizi; uno ‘scivolo’ biennale per chi, operante in ambito di regime agevolato, se attualmente supera anche di pochissimo la soglia consentita si ritrova a dover fare i conti con la ben più onerosa gestione ordinaria e semplificazione anche per gli autonomi nell’ottica di un sistema in cui paghino, annualmente, 1/12 di quanto ricavato l’anno precedente, con ritenuta d’acconto fissata al 5%.

Il fisco ha sempre avuto un atteggiamento strabico nei confronti dei cittadini – ha affermato -, mentre gran parte dei partiti si approcciano a questo tema come ultrà in curva, ma non è così che ci possono risolvere i problemi”.

L'OSTRUZIONISMO DI LEGA E FORZA ITALIA

“Il nostro – ha aggiunto – è un piano coerente e realistico, per il quale abbiamo considerato tutte le necessarie coperture, ma tutto questo non sarebbe stato necessario se Lega e Forza Italia non avessero buttato nel cestino due anni di lavoro della Commissione da me preceduta. Il progetto di riforma aveva seguito tutto l’iter, aveva l’approvazione delle forze politiche di maggioranza e dello stesso Governo, ma all’ultimo questi due partiti hanno deciso di stralciare tutto. Io credo l’abbiano fatto perché, per certe forze politiche, determinate cose debbono rimanere solo sui manifesti elettorali. Viviamo in un’epoca in cui la politica è reality show, televendita e pertanto non conta rendere conto dei risultati, quanto l’enfasi con cui si fanno le promesse. Il terzo polo nasce, invece, per far tornare la politica una cosa seria”.

L'ANEDDOTO SULL'ORO DELLA BANCA D'ITALIA

Sempre restando in tema di approccio politico, ha infine raccontato un aneddoto risalente al passaggio di consegne, avvenuto sulla fine di luglio del 2020, alla presidenza della Commissione Finanze: “Il mio predecessore, esponente del Movimento 5 Stelle, mi disse che ci teneva molto che la Commissione continuasse a lavorare sul progetto principale su cui si era impegnato nel corso della sua presidenza. Mi spiegò che stava organizzando una ‘gita’ della Commissione nel caveoux della Banca d’Italia, per controllare se i lingotti d’oro custoditi erano davvero d’oro o soltanto dipinti di giallo”.

Io pensai che stesse scherzando – ha aggiunto – ma lui mi tirò fuori i carteggi a riguardo con Banca d’Italia. Ecco, io non li perdonerò mai per quello che hanno fatto a questo Paese, portando in Parlamento, che per me ragazzo era luogo in cui operavano le grandi menti del pensiero italiano, il pressapochismo e il populismo”.


GLI ELETTORI VOTINO CON TESTA E CUORE

“Che non sono caratteristiche solo dei 5 Stelle ha concluso –, perché a destra troviamo un populismo non dissimile. Da una parte il reddito di cittadinanza al sud e la promessa di eterno superbonus al nord, dall’altra la flat tax. Noi siamo un’altra cosa e lo voglio ribadire. Sperando che gli elettori, dopo che 5 anni fa hanno votato ‘di pancia’ esprimendo la loro rabbia, questa volta usino altri due organi molto importanti: la testa e il cuore”

 

IPE


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