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Attualità | 29 settembre 2022, 07:29

Nuova ribellione del maestro astigiano Giampiero Monaca: questa mattina rifiuta l'incarico alla Rio Crosio

A inizio anno scolastico, dopo l'aspettativa, il maestro era stato trasferito da Serravalle, dove aveva portato il suo 'Bimbisvegli', alla Rio Crosio: "In tale ambiente troverei esclusivamente ostacoli, pregiudizi, astio e rancori"

Il maestro Monaca

Il maestro Monaca

Nuovo gesto di ribellione del maestro astigiano, Giampiero Monaca che, alla sua presa di servizio alla scuola Rio Crosio, dopo il periodo di aspettativa e il trasferimento da Serravalle, è presente a scuola ma rifiuta l'incarico.

Dal 1 settembre scorso alla direzione del V Circolo non c'è più Graziella Ventimiglia, che ha preso servizio all'Ufficio Scolastico Territoriale di Alessandria, ma, in reggenza, il dirigente di Artom, Franco Calcagno e, con le nuove nomine per il caso specifico della scuola di Serravalle, sono state inserite due docenti di ruolo, mentre il maestro Monaca - noto principalmente per il metodo BimbiSvegli applicato proprio nella cornice di Serravalle - è stato trasferito alla Rio Crosio da dove proveniva.

La fine di Bimbisvegli?

Per il maestro Monaca è la fine del suo progetto professionale "Bimbisvegli", per la ex dirigente Ventimiglia "il progetto non è mai esistito, semmai un approccio didattico".

Un botta e risposta di mesi, proteste e azioni che culminano proprio oggi.

Mentre si trovava nel Nord Europa per un'avventurosa vacanza in solitaria con i suoi cani, Monaca, a inizio mese, ha scritto al dirigente Calcagno.

La risposta del dirigente è arrivata il 26 settembre e si legge che pur concordando "la necessità di placare conflitti e di individuare la scuola come luogo che contempla e accoglie le diversità, per andare oltre e creare un contesto in cui il confronto possa diventare modalità sana di scambio e crescita", il trasferimento ci sarà.

L'esperienza Bimbisvegli fu solo trasferita a Serravalle "perché il contesto logistico e ambientale avrebbe potuto favorire la realizzazione di una didattica così come annunciata alle famiglie; tale esperienza – che non è metodo codificato e riconosciuto- fu presentata al Collegio dei docenti, con richiesta di approfondimenti e delucidazioni da parte dei colleghi, giunte parzialmente, che non tolsero i dubbi e le riflessioni sollevate, motivo per cui non venne approvato da parte del Collegio dei docenti".

Gli alunni a Serravalle sono aumentati ma...

Calvagno, riferendosi all'aumento notevole degli alunni a Serravalle (da 21 a 63), scrive: "In merito al numero degli iscritti che la scuola ha accolto ed accoglie, come sempre l’approccio ad un evento non può e non deve essere lineare causa – effetto: le motivazioni in questo complicato contesto sociale, che portano una famiglia ad iscrivere un figlio in una scuola anziché in un’altra, sono molteplici. Apprezzabile l’aumento di iscrizioni senz’altro, ma significativa anche la decrescita, che non può essere legata alla presenza o meno di un singolo docente".

E non chiude le porte alle possibilità di riproporre, in qualche modo, l'approccio Bimbisvegli: "Non mancherà occasione al prossimo collegio docenti di ripresentare il progetto cercando di affrontare e superare con analisi le criticità sollevate al tempo; l’approccio “Bimbisvegli” a cui fa riferimento, essendo appunto approccio, legittima alla libertà di insegnamento – lei come tutti i docenti del plesso con cui condividerà il lavoro- . Mi risulta che in questo anno in sua assenza le docenti presenti abbiano effettuato un insegnamento tale per cui nessun genitore ha dato rimostranza di voler a tutti i costi tornare all’approccio proposto inizialmente, né si è assistito a spostamenti di alunni, altro dato da considerare, se si vuole avere una visione completa e globale dell’andamento della scuola".

Alcuni diritti persi con l'anno di aspettativa

Il trasferimento di Monaca alla Rio Crosio rientra nelle possibilità del dirigente scolastico che deve distribuire le risorse esistenti, considerando anche eventuali continuità che però Monaca avrebbe perso con l'anno di aspettativa e il maestro, da oggi dovrebbe prendere servizio in 1 C con : 8 ore di italiano 1 ora scienze 1 ora storia 1 ora geografia 1 ed. civica 1 inglese 6 ore – 3 mense 3 ore – compresenza.

Ma stamattina il colpo di scena. Il maestro rifiuterà l'incarico.

"Negli ultimi mesi ho riflettuto a lungo rispetto alle prospettive decise dalla dirigenza, riguardo all'organizzazione del 5° circolo di Asti, alla formazione delle classi e alle ri- assegnazioni degli insegnanti - dice - ho deciso che non intendo svilire le mie competenze e prostituire i miei ideali accettando un trasferimento che ritengo offensivo per me e per le famiglie, sia quelle che sarei costretto a lasciare (salvando furbescamente il mio salario mensile) e sia quelle nuove che, pur non avendo, in nessun modo, mai scelto un progetto educativo come Bimbisvegli, si troverebbero scaraventati, senza preavviso, in una realtà educativa ed in una situazione totalizzante ma anche potenzialmente pedagogicamente negativa per chi, legittimamente, non  la gradisce".

E ricorda che sei anni fa gli era stato richiesto il trasferimento a Serravalle dalla Rio Crosio.

Non troverei serenità

"In tale ambiente troverei esclusivamente ostacoli, pregiudizi, astio e rancori. Non certamente la serenità  indispensabile ad un insegnante per iniziare il percorso di una prima elementare, che merita cura, affetto, gentilezza, attenzioni.  Non ritengo che cosi si creino i presupposti per far nascere serenamente una comunità educante"

"Alcuni - sostiene Monaca - potrebbero ritenere molto strano che entrambi i dirigenti abbiano pensato di organizzare una classe prima a tempo pieno, inserendo una supplente annuale e un insegnante di ruolo 'particolare' che, era arcinoto,  non avrebbe mai accettato una tale decisione".

Con parole dure il maestro sottolinea che non si presterà a questa situazione nemmeno per lo stipendio fisso.

Martedì 26 settembre Monaca ha firmato il suo rientro in servizio, ma, dopo la conferma del dirigente sceglie, dice "La via della disobbedienza, rifiutando in coerenza con la mia coscienza e deontologia professionale, l'assegnazione alla classe 1 C ribadendo la mia disponibilità a rientrare, invece, trasversalmente su tutte le classi di Serravalle, non certo perché pensi di non poter voler bene alle bimbe e bimbi  della 1C o di non saper costruire buoni rapporti di reciproco rispetto e valorizzazione con le loro famiglie".

Nella sua lunga riflessione il ribelle maestro sostiene che interesserà il Ministero e "chiederò di sapere se la scuola pubblica italiana sia davvero quella delle indicazioni nazionali in cui mi riconosco orgogliosamente o se sia invece quella dei corridoi velenosi, delle diatribe sulla scelta del tal libro di testo o della destinazione della gita o della irritazione di certi insegnanti, quando vien chiesto loro il motivo per cui operano questa o quella scelta didattica. Saper dare risposte motivando pedagogicamente le proprie scelte didattiche è una delle competenze principali per l'insegnante".

Betty Martinelli

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